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Carta Blu UE

Carta Blu

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Carta Blu UE: che cos è?

La Carta Blu UE (art. 27 quater dlgs 286/98) è un particolare permesso di soggiorno che viene rilasciato ai lavoratori stranieri altamente qualificati dopo che hanno fatto ingresso in Italia senza passare tramite le quote del Decreto Flussi.

Si hai capito bene!

La Carta Blu consente l’ingresso in Italia a tutti i cittadini stranieri che hanno una particolare qualifica lavorativa senza dover attendere – ogni anno – la pubblicazione del Decreto Flussi e, soprattutto, senza dover sottostare al sistema delle quote di ingresso: quindi in ogni periodo dell’anno e senza che vi siano limiti numerici fissati con i “decreti flussi”.

Ho scritto una guida completa su come presentare la domanda di Decreto Flussi.

Durata della Carta Blu

La Carta Blu ha una durata limitata a seconda del tipo di contratto di lavoro.

  • se il contratto è a tempo indeterminato la durata è di 2 anni;
  • se il contratto è a tempo determinato la carta scadrà 3 mesi dopo la scadenza del contratto.

Indice

Requisiti del lavoratore per ottenere la Carta Blu per stranieri

Lavoratore altamente qualificato

Cosa significa essere un lavoratore altamente qualificato?

Lavoratore straniero altamente qualificato significa essere in possesso di un titolo di studio rilasciato da istituti di istruzione superiore.

Il titolo di studio deve attestare il completamento positivo del percorso formativo, di una durata di almeno di 3 anni, rilasciato dall’autorità competente nel paese di origine.

Le qualifiche professionali tecniche

Le qualifiche possono riguardare anche qualifiche professionali tecniche e in questo caso la qualifica professionale attestata dal Paese di provenienza deve essere compresa tra quelle previste nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione Istat delle professioni CP 2011:

  • livello 1: legislatori, imprenditori e alta dirigenza;
  • livello 2: professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione;
  • livello 3: professioni tecniche.

Leggi l’elenco delle qualifiche professionali tecniche per richiedere la Carta Blu UE.

Le professioni regolamentate

Se si tratta di professioni che prevedono l’iscrizione ad albi o registri, è necessario:

  • il riconoscimento della qualifica professionale, da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR);
  • e la dichiarazione di valore del titolo di studio estero, rilasciata dalla competente Rappresentanza diplomatica italiana.

Le professioni non regolamentate

Se si tratta di professioni non regolamentate non è più necessario richiedere il riconoscimento della qualifica professionale, ma è sufficiente la dichiarazione di valore relativa al titolo di studio estero, rilasciata dalla competente Rappresentanza diplomatica italiana.

Requisiti del datore di lavoro per la Carta Blu Ue

Dichiarazione di indisponibilità art. 22 TUI

Uno dei requisiti fondamentali per ottenere la carta Blu è la preliminare verifica da parte del datore di lavoro che presso il centro per l’impiego non vi siano altri lavoratori in possesso delle caratteristiche professionali corrispondenti a quelle del lavoratore extracomunitario altamente qualificato per il quale richiede il nulla-osta al lavoro.

Questo stesso requisito è oggi richiesto anche per il nuovo Decreto Flussi del Governo Meloni.

Non aver riportato negli ultimi 5 anni delle condanne, anche non definitive

Il datore di lavoro non deve aver riportato negli ultimi 5 anni delle sentenze di condanna, anche non definitive, o patteggiate, per uno dei seguenti reati:

  • favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia e dell’emigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite;
  • intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensi dell’articolo 603-bis c.p.;
  • reati previsti dall’art.22, comma 12, T.U. Immigrazione (occupazione alle proprie dipendenze di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno per lavoro subordinato o il cui permesso sia scaduto e non ne è stato chiesto il rinnovo nei termini di legge, o che sia stato annullato o revocato).

In questi casi il nulla osta non può essere rilasciato e se rilasciato viene revocato.

Durata del contratto e stipendio del lavoratore

Il contratto di lavoro deve essere di durata non inferiore ad 1 anno e l’importo dello stipendio annuale lordo non deve essere inferiore al triplo del livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria, quindi 24.789€, (ciò in quanto livello minimo previsto è pari a 8.263 euro, aumentato a 11.362€ in caso di presenza del coniuge e ulteriormente aumentato di 516€ per ciascun familiare a carico).

Nulla osta per la Carta Blu

L’ulteriore requisito è la richiesta da parte del Datore di lavoro del Nulla Osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione e cioè la preventiva autorizzazione al rilascio del relativo visto di ingresso che dovrà poi essere richiesto dal lavoratore nel paese di origine presso l’Autorità diplomatica Italiana.

Come si chiede il nulla osta per la carta BLU

Invio della domanda

La carta Blu come abbiamo detto è il titolo di soggiorno che verrà rilasciato al lavoratore una volta entrato in Italia.

Ma prima di questo passo finale è necessario ottenere il nulla osta per la carta BLUE.

Il datore di lavoro che vuole assumere un lavoratore altamente qualificato deve quindi inoltrare allo Sportello Unico per l’Immigrazione la richiesta di nulla osta.

Per farlo occorre accedere al PORTALE TELEMATICO DEL MINISTERO accedendo con il proprio SPID e, successivamente, compilare la richiesta per il rilascio della Carta BLU (modulo BC).

Lo Sportello Unico per l’Immigrazione deve rilasciare il nulla osta nel termine di 90 giorni dalla presentazione della domanda, oppure, sempre nei 90 giorni deve comunicare l’eventuale rigetto del nulla osta per la carta blu.

Quando non serve il nulla osta per la carta blu

In alcuni casi non è richiesto il nulla osta preventivo richiesto dal Datore di Lavoro e questo è sostituito da una semplice comunicazione, inviata dal Datore allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

In questo caso il datore di lavoro trasmette la proposta di contratto di soggiorno direttamente allo Sportello.

Per poter beneficiare di tale vantaggio occorre che il datore di lavoro abbia sottoscritto con il Ministero dell’Interno, sentito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un apposito Protocollo di Intesa.

Con il Protocollo di Intesa il datore di lavoro si impegna a garantire la sussistenza di tutti i requisiti previsti dal comma 5 dell’art.27-quater T.U. Immigrazione, ovvero:

  • la certificazione dell’indisponibilità di un lavoratore presente nel territorio nazionale con la stessa qualifica professionale (art.22, comma 2 T.U. Immigrazione);
  • la proposta di contratto di lavoro della durata di almeno un anno, per lo svolgimento di una attività’ lavorativa che richiede il possesso di una qualifica professionale superiore;
  • il possesso del titolo di istruzione e la qualifica professionale superiore da parte dello straniero;
  • un importo dello stipendio annuale lordo, come previsto dal C.C.N.L. di categoria, che non deve essere inferiore al triplo del livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (cioè almeno pari a 24.789 euro).

Quando lo stato di avanzamento della domanda, verificabile sul portale del Ministero dell’Interno, indica “nulla-osta inviato all’Autorità Consolare“, il lavoratore potrà recarsi presso l’Autorità diplomatica Italiana competente per richiedere il visto d’ingresso.

Rifiuto o revoca del nulla osta

Il nulla osta è rifiuto o revocato (nel caso in cui sia stato concesso) qualora:

  • i documenti siano stati ottenuti con frode o siano stati falsificati o contraffatti;
  • se lo il lavoratore straniero non si reca entro 8 giorni dall’ingresso in Italia presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per la firma del contratto di soggiorno;
  • se il datore di lavoro risulta condannato, negli ultimi 5 anni, per i reati di:
    • a) favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia e dell’emigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite;
    • b) intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensi dell’articolo 603-bis c.p.;
    • c) reati previsti dall’art.22, comma 12, T.U. Immigrazione (occupazione alle proprie dipendenze di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno per lavoro subordinato o il cui permesso sia scaduto e non ne è stato chiesto il rinnovo nei termini di legge, o che sia stato annullato o revocato).

Cosa deve fare il lavoratore per ottenere la Carta BLU

Visto di ingresso

Una volta che il datore di lavoro ha ottenuto il nulla osta presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione lo straniero lavoratore altamente qualificato che si trova all’estero deve recarsi presso l’Autorità diplomatica Italiana nel paese e chiedere il rilascio del visto di ingresso per carta BLU.

Firma del contratto di soggiorno

Una volta ottenuto il visto, entro 8 giorni all’ingresso in Italia, deve recarsi presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per la firma del contratto di soggiorno e quindi chiedere alla Questura il rilascio della carta blu immigrati.

Kit postale per la richiesta carta Blu

Una volta firmato il contratto di soggiorno lo straniero dovrà recarsi presso un Ufficio Postale, allo Sportello Amico, compilare il kit postale in busta gialla per la richiesta della carta Blu e poi spedirlo.

permesso-di-soggiorno-kit-postale

Documenti per Carta Blu

I documenti necessari al nulla osta per il rilascio della carta blu sono i seguenti.

Per le professioni regolamentate

  • il riconoscimento della qualifica professionale, da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR)
  • e la dichiarazione di valore del titolo di studio estero, rilasciata dalla competente Rappresentanza diplomatica italiana.

Per le professioni non regolamentate

  •  La proposta di contratto di lavoro deve essere relativa allo svolgimento di una attività lavorativa riferita a figure professionali rientranti in livelli 1, 2 e 3 della classificazione Istat delle professioni CP2011
  • e deve riportare l’importo della retribuzione annuale lorda non inferiore a quella prevista dalla legge.

 

Inoltre occorrono i seguenti documenti generali:

  • fotocopia passaporto del lavoratore;
  • fotocopia documento di identità del datore di lavoro o del legale rappresentante della società (se straniero, anche fotocopia del titolo di soggiorno);
  • polizza sanitaria (assicurazione)

Chi non può chiedere la Carta Blu

In alcuni casi non è possibile chiedere ed ottenere la Carta Blu e ciò riguarda:

  • chi soggiorna per cure mediche, per protezione sociale, per le vittime di violenza domestica, per calamità, per sfruttamento lavorativo, per atti di particolare valore civile,
    per i titoli di protezione internazionale e i richiedenti asilo;
  • i familiari di cittadini dell’Unione Europea che hanno esercitato o esercitano il loro diritto alla libera circolazione in conformità alle norme comunitarie (carta di soggiorno familiare cittadino UE);
  • chi è titolare del permesso illimitato
  • chi fa ingresso in uno Stato membro dell’Unione Europea in virtù di impegni previsti da un accordo internazionale che agevola l’ingresso e il soggiorno temporaneo di determinate categorie di persone fisiche connesse al commercio e agli investimenti;
  • i lavoratori stagionali (decreto Flussi
  • i lavoratori distaccati ai sensi dell’art. 27, comma 1, lett.a), g) e i) dlgs 286/98;
    chi, in virtù di accordi conclusi tra il Paese terzo di appartenenza e l’Unione Europea e i suoi Stati membri, beneficiano dei diritti alla libera circolazione equivalente a quelli dei cittadini dell’Unione;
  • chi soggiorna in qualità di ricercatori ai sensi dell’articolo 27 ter dlgs 286/98;
  • chi è destinatario di un provvedimento di espulsione, anche se sospeso.

Domande frequenti

carta blu

Per i primi 2 anni devi rimanere nel lavoro per il quale hai ottenuto la Carta blu. Eventuali cambiamenti di datore di lavoro, dovranno essere preventivamente autorizzati dalle competenti Direzioni Territoriali del Lavoro con una procedura di silenzio-assenso
Se diventi disoccupato, hai tre mesi per trovare un nuovo lavoro. Se dopo tre mesi sei ancora privo di un lavoro, la tua Carta blu UE potrebbe essere ritirata e potresti dover lasciare il Paese.
Sì, puoi visitare altri paesi dell’UE per un massimo di tre mesi in un periodo di sei mesi. Questo significa che la Carta Blu non ti da il diritto di soggiorno in quel paese.
Dopo 18 mesi di soggiorno in Italia puoi trasferirti in un altro paese dell’UE per svolgere un lavoro altamente qualificato. Ma in questo caso devi richiedere una nuova Carta blu UE nel Paese in cui desideri trasferirti.

Si, certo.
Chi è titolare della Carta BLu ha il diritto al ricongiungimento familiare.
Ai familiari verrà rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari.

Si, dopo 18 mesi di soggiorno legale in un altro Stato membro in cui sei titolare di una Carta blu UE,  puoi fare ingresso in Italia senza necessità di chiedere il visto.

Entro un mese dall’ingresso nel territorio nazionale, il datore di lavoro dovrà comunque richiedere il nulla osta alla Prefettura competente.

La domanda di nulla osta può essere presentata dal datore di lavoro anche se soggiorni ancora nel territorio del primo Stato membro (art. 27 quater, comma 17).

Una volta ottenuto il nulla osta, puoi richiedere alla Questura la Carta blu UE.

Questo articolo è stato scritto da:

AVV. FRANCESCO LOMBARDINI

Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it 

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