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Cittadinanza Italiana per Religiosi

CITTADINANZA ITALIANA PER RELIGIOSI

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Cittadinanza italiana per Religiosi.

La Cittadinanza Italiana per Religiosi fa parte del criterio generale di attribuzione della Cittadinanza Italiana per residenza con alcune peculiarità che meritano un’attenzione particolare.

Ho già scritto una guida completa sulla Cittadinanza Italiana e, in particolare, ti ho già parlato anche della Cittadinanza Italiana per residenza in un articolo specifico.

Oggi, però, voglio spiegarti come fare per diventare cittadino italiano se sei un cittadino straniero appartenente al clero.

Indice

Cittadinanza italiana per Religiosi: quanti anni di residenza occorrono?

La Cittadinanza Italiana per Religiosi può essere avanzata solo dopo un periodo continuativo pari o inferiore a 10 anni.

In alcuni casi il termine di 10 ani può essere ridotto a:

  • 4 anni di residenza per i cittadini dell’Unione europea (art. 9 lett. d);
  • 5 anni di residenza per gli apolidi (9 lett. e) e i rifugiati politici (art. 16 c.2);
  • 5 anni di residenza per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani (art.9 lett. b);
  • 3 anni di residenza allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati italiani per nascita, o per il cittadino straniero che e’ nato in Italia e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni, comunque fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettera c) (art.9 lett. a);
  • 5 anni di servizio, anche all’estero, alle dipendenze dello Stato (art.9 lett. c).

Requisiti cittadinanza per religiosi

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di cittadinanza per religiosi?

  1. Residenza continuativa
  2. Conoscenza della lingua italiana
  3. Reddito
  4. Fedina penale pulita

1. Residenza continuativa

Il periodo di residenza nel territorio italiano è l’unico requisito tassativamente richiesto dalla legge per l’ammissibilità della domanda di cittadinanza per religiosi da parte di un cittadino straniero.

La residenza deve essere continuativa ed ininterrotta fino al giuramento.

Questo significata che non ci devono essere stati periodi di residenza all’estero o di irreperibilità nel territorio.

E’ possibile cambiare residenza dopo che è stata presentata domanda di cittadinanza?

Certo!

Se sposti la residenza in un Comune diverso devi comunicare il nuovo indirizzo all’Ufficio Cittadinanza della Prefettura competente.

2. Conoscenza della lingua italiana

La concessione della cittadinanza italiana per residenza, ma anche per matrimonio, è subordinata al possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1.

Non deve fare il test di conoscenza della lingua italiana:

  • chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione;
  • chi è titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
 

Per dimostrare la conoscenza della lingua si può allegare un certificato rilasciato da:

  • un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca o dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
 

In alternativa si può allegare l’attestazione rilasciata da uno dei quattro enti riconosciuti dal Ministero competente:

  • Università per stranieri di Perugia,
  • Università per stranieri di Siena,
  • Università di Roma Tre,
  • Società Dante Alighieri.
 

L’obbligo di conoscenza della lingua italiana vale per tutte le domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza presentate  dal 5 dicembre 2018 in poi.

Questo significa che tutte le vecchie domande prive della certificazione verranno rifiutate, previa emissione di comunicazione 10 bis.

Tuttavia le domande di cittadinanza presentate dopo la riforma fino al 9 marzo 2019 a cui è stato attribuito il codice K10 potranno essere integrate con la nuova certificazione richiesta previa apposita comunicazione da parte della Prefettura.

3. Reddito

Uno dei requisiti più importanti per la cittadinanza italiana per religiosi è il requisito del reddito.

Ricordiamo che la soglia di reddito richiesta è di:

  • Euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico.

Non è raro che un cittadino straniero appartenente al clero disponga di risorse economiche insufficienti, tal volta, addirittura di molto inferiori alla soglia di legge.

Oppure, ancora, si pensi ai religiosi che sono direttamente dipendenti del Vaticano e, pertanto, non hanno un reddito prodotto in Italia.

In tutti questi casi sarebbe a loro preclusa la possibilità di diventare cittadini italiani.

Ma non è così.

Infatti nel modulo di compilazione della domanda, nella parte relativa alla documentazione da allegare, qualora si tratti di domanda di cittadinanza per religiosi, è possibile “spuntare” la voce: DOCUMENTAZIONE AGGIUNTIVA PER GLI APPARTENENTI AL CLERO.

In questo modo è possibile allegare una dichiarazione dell’Ente religioso riguardo al mantenimento del richiedente.

CITTADINANZA ITALIANA PER RELIGIOSI

4. Fedina penale pulita

La cittadinanza italiana per religiosi consiste pur sempre in una concessione e quindi è necessario che il richiedente non abbia commesso alcun reato, sia in Italia che all’Estero.

Infatti può essere negata la concessione della cittadinanza per religiosi al richiedente che sia stato condannato per un reato ostativo:

  1. uno dei delitti previsti nel codice penale al libro secondo, titolo I: delitti contro la personalità dello Stato (artt.241- 294 c.p.), capo I: delitti contro la personalità internazionale dello Stato (artt.241-275 c.p.), capo II: delitti contro la personalità interna dello Stato (artt.276 -293 c.p.) e capo III: delitti contro i diritti politici dei cittadini (art.294 c.p.);
  2. un delitto non colposo (l’autore ha agito intenzionalmente ed in piena coscienza e non per mero errore) per il quale la legge preveda una pena edittale (la pena base espressamente prevista dalla legge) non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione;
  3. un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di un’autorità giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia.
  4. sussistano comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica.

Hai commesso dei reati? La riabilitazione penale è l’unico strumento che può aiutarti a diventare cittadino italiano!!

Come inviare la richiesta di Cittadinanza italiana per religiosi

La domanda di cittadinanza per religiosi deve essere inviata online, tramite il sito del Ministero dell’Interno: https://portaleservizi.dlci.interno.it/, tramite un’utenza SPID.

 

Documenti cittadinanza italiana per religiosi

Per inviare la domanda di cittadinanza per religiosi è fondamentale avere i seguenti documenti:

  1. Atto di nascita (tradotto e legalizzato/apostillato)
  2. Certificato penale (tradotto e legalizzato/apostillato)
  3. Passaporto e carta di identità
  4. Permesso di soggiorno
  5. Certificato storico di Residenza
  6. Modello CU, Unico e modello 730 (ed eventuale dichiarazione di mantenimento dell’ente religioso)
  7. Attestato di conoscenza della lingua italiana a livello non inferiore a B1
  8. € 250,00 per il contributo ed € 16,00 per imposta di bollo (da pagare online con PagoPa).
 

Per sapere come devono essere i documenti e in particolare l’atto di nascita e il certificato penale leggi l’articolo completo: documenti cittadinanza italiana.

Quanto tempo ci vuole per la cittadinanza per religiosi

Il Decreto Legge del 21 ottobre 2020, n. 130 ha stabilito in 24 mesi (prorogabili fino al massimo di 36 mesi) il nuovo termine per le istanze di cittadinanza per residenza presentate dal 20.12.2020 (data di entrata in vigore della legge di conversione) in poi e quindi questo vale anche per le domande di cittadinanza per reigiosi.

Cittadinanza italiana religiosi tempi: quanto devi aspettare per ottenere la cittadinanza?

Il tempo massimo entro cui il Ministero deve decidere se concedere o meno la cittadinanza italiana per religiosi è di 2 anni, massimo 3 anni.

La cittadinanza per religiosi è più lenta della cittadinanza per residenza o per matrimonio?

No, è molto più veloce della cittadinanza italiana per residenza o per matrimonio.

Velocizzare la domanda di cittadinanza per religiosi

E’ possibile con l’aiuto di un Avvocato verificare le fasi della cittadinanza italiana per religiosi ed intervenire con particolari istanze di accesso agli atti al fine di capire se ci sono problemi sulla domanda di cittadinanza.

L’istanza di accesso agli atti rappresenta un passaggio fondamentale per diventare parte attiva nella procedura di concessione della cittadinanza italiana.

Vuoi velocizzare la domanda di cittadinanza per residenza con il sollecito dell’Avvocato? Se non sono ancora passati 2 anni possiamo scoprire a che punto si trova la tua domanda.

Hai presentato la domanda dopo il 20 dicembre 2020 e sono già passati due anni? In questo caso occorre procedere subito con la diffida dell’Avvocato. Se invece hai inviato la domanda con la vecchia legge (prima del 20 dicembre 2020), quindi hai superato i 4 anni, occorre procedere con la diffida legale per la cittadinanza italiana.

Rigetto cittadinanza italiana per religiosi

I casi di rigetto della cittadinanza per religiosi possono essere di diverso tipo:

  1. reati
  2. buco di residenza
  3. reddito insufficiente

Cosa fare in caso di rigetto della cittadinanza italiana per religiosi?

In questi casi occorre subito rivolgersi ad un Avvocato immigrazione per valutare i presupposti di un possibile ricorso TAR.

Hai ricevuto un preavviso di rigetto della cittadinanza per religiosi? Hai solo 10 giorni di tempo per rispondere o la tua domanda verrà automaticamente rigettata.

Hai ricevuto invece un rigetto definitivo della domanda per religiosi? Hai 60 giorni per fare il ricorso al TAR con un Avvocato Immigrazione.

In caso di rifiuto della domanda di cittadinanza per religiosi è possibile richiedere il rimborso del contributo versato di Euro 250?

In caso di rifiuto dell’istanza di cittadinanza per religiosi, il rimborso del versamento del contributo previsto di 250,00 Euro può essere richiesto entro un anno dalla data del pagamento.

Con questo articolo spero di averti chiarito ogni dubbio sulla Cittadinanza Italiana per Religiosi

Se vuoi ulteriori approfondimenti leggi gli articoli all’interno del mio Blog.

Questo articolo è stato scritto da:

AVV. FRANCESCO LOMBARDINI

Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it 

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