Cittadinanza italiana: la guida completa

Studio Legale Cittadinanza Italiana a cesena

Cittadinanza italiana: la guida completa

VIVI IN ITALIA E VUOI RICHIEDERE LA CITTADINANZA ITALIANA?

Il primo passo fondamentale è quello di avere chiarezza su cosa è la cittadinanza italiana e su tutti i requisiti e le fasi necessarie per averla.

Ecco perché ho realizzato una guida in cui ti spiego tutto quello che devi sapere!

Ma prima di leggere l’articolo, guarda il video che ho preparato per te!

Vuoi avere maggiori informazioni?

CITTADINANZA ITALIANA: COSA SIGNIFICA?

La cittadinanza italiana è il vincolo giuridico che nasce tra il singolo individuo e lo Stato Italiano ed attribuisce al cittadino italiano la facoltà di esercitare i diritti civili e politici fondamentali per la persona.

Lo status di cittadino italiano riconosce allo stesso la possibilità di accedere al pubblico impiego (quindi di partecipare a concorsi pubblici) di entrare e risiedere nello Stato, il diritto a non essere espulso o estradato e importanti diritti anche ai familiari che raggiungono o vivono con il cittadino italiano.

Leggi la guida Carta di Soggiorno.

LEGGE CITTADINANZA ITALIANA

Ogni Stato adotta criteri propri per l’attribuzione e la perdita della cittadinanza.

Il quadro normativo che regola e disciplina la cittadinanza italiana è la legge 5 febbraio 1992, n.91 e successive modificazioni (con particolare rilievo alle modifiche apportate dalla legge 15 luglio 2009 n.94 per l’acquisto della cittadinanza per matrimonio ed il Decreto Legge 21 giugno 2013, n.69 per l’acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia) e relativo regolamento di attuazione, Decreto Presidente Repubblica n.12 ottobre 1993 n.572 e il Decreto Presidente Repubblica 18 aprile 1994, n.36

 

cittadinanza italiana richiesta

COME SI ACQUISTA LA CITTADINANZA ITALIANA?

I criteri di attribuzione della cittadinanza italiana, stabiliti dalla legge n.91/1992 sono di quattro tipi:

  • Per nascita
  • Per matrimonio
  • Per beneficio di legge
  • Per naturalizzazione (cittadinanza italiana per residenza)

Andiamo ad analizzarli più da vicino.

CITTADINANZA ITALIANA PER NASCITA

Secondo l’art.1 della legge n.91/1992

E’ cittadino per nascita:

1) il figlio di padre o di madre cittadini Italiani” (c.d. iure sanguinis);

II possesso della cittadinanza italiana per nascita (iure sanguinis) si trasmette di genitore in figlio, indipendentemente dal luogo di nascita. 

E’ quindi cittadino italiano il figlio di padre o madre cittadini italiani, anche se nato all’estero, purché venga trascritto l’atto di nascita nei registri dello Stato Civile. 

Dunque, anche il discendente di cittadino italiano nato all’estero è cittadino italiano, purché né lui né i suoi ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) abbiano mai dichiarato di voler rinunciare alla cittadinanza italiana.

2) “chi è nato nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono.” (c.d. iure soli)

Questa parte della norma adotta il criterio territoriale (iure soli) solo per ipotesi residuali relative cioè a coloro che, per diverse ragioni, non ottengono una cittadinanza straniera per filiazione. 

3)è considerato cittadino per nascita il figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica, se non venga provato il possesso di altra cittadinanza.” (c.d. ius soli residuale)

La norma contempla un altro dei criteri residuali dello ius soli prevedendo l’attribuzione della cittadinanza al figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica. 

4) “Il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale della filiazione durante la minore età del figlio ne determina la cittadinanza secondo le norme della presente legge”. 

Il figlio diventa cittadino italiano a seguito del riconoscimento o della dichiarazione giudiziale della filiazione, purché questa avvenga durante la minore età. 

Acquistano, inoltre, la cittadinanza iure sanguinis, i figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con il genitore, dal momento dell’acquisto-riacquisto. 

Divenuti maggiorenni, possono rinunciare alla cittadinanza italiana, solo se in possesso di altra cittadinanza

5) in caso di adozione di minorenne.

DOCUMENTI CITTADINANZA ITALIANA PER NASCITA (IURE SANGUINIS)

Abbiamo scritto un articolo dedicato che parla dei Documenti per la Cittadinanza Italiana.
All’interno troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno a seconda del tipo di cittadinanza a cui sei interessato.

Per fare domanda di cittadinanza italiana per nascita sono necessari una serie di documenti.

1) atto di nascita;

2) atto di matrimonio;

3) atto di morte eventuale.

Tali documenti devono essere predisposti per ciascun membro dell’albero genealogico a partire dal capostipite italiano fino al soggetto richiedente la cittadinanza e dovranno essere legalizzati.

Solo in questo caso è possibile ottenere un permesso di soggiorno per attesa cittadinanza, mediante invio del kit postale alla Questura – Ufficio Immigrazione della Provincia in cui si trova il Comune; tuttavia tale permesso non permette di svolgere attività lavorativa, ma può essere convertito.

Leggi anche l’articolo Permessi di Soggiorno che permettono di lavorare

CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO

L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio è riconosciuto al cittadino straniero, o apolide, sposato con il coniuge cittadino italiano che possiede i requisiti previsti dalla legge e individuati dagli artt.5 e 6, legge 5 febbraio 1992 n.91 

REQUISITI CITTADINANZA PER MATRIMONIO

  1. Il cittadino straniero deve essere residente in Italia da almeno due anni dopo la data del matrimonio.
  2. Se è stato residente all’estero devono passare almeno tre anni dopo la data del matrimonio (al momento della domanda di cittadinanza italiana deve essere residente in Italia)

Tali termini sono ridotti della metà (12 e 18 mesi) in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

  1. Non deve essere intervenuta sentenza di scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio o dell’unione civile
  2. Conoscenza della lingua italiana (livello L2 b1)
  3. Assenza di condanne penali e di pericolosità sociale

DOCUMENTI CITTADINANZA PER MATRIMONIO

  1. Estratto atto di nascita
  2. Certificato penale del paese di origine e degli eventuali paesi terzi di residenza
  3. Atto integrale di matrimonio
  4. Passaporto, permesso di soggiorno/attestazione di soggiorno, codice fiscale e carta identità 
  5. Ricevuta versamento del contributo di Euro 250,00
Approfondisci ulteriormente questo argomento leggendo la mia guida Come ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio.

CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA (PER NATURALIZZAZIONE)

La cittadinanza può essere concessa per naturalizzazione allo straniero residente legalmente nel territorio italiano per un periodo definito di:

  • 10 anni di residenza per i cittadini extracomunitari (art. 9 lett. f)
  • 4 anni di residenza per i cittadini dell’Unione europea (art. 9 lett. d);
  • 5 anni di residenza per gli apolidi (9 lett. e) e i rifugiati politici (art. 16 c.2);
  • 5 anni di residenza per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani (art.9 lett. b);
  • 3 anni di residenza per gli ascendenti in linea retta di cittadini italiani e per gli stranieri nati in Italia i quali non abbiano ottenuto, o potuto ottenere, il riconoscimento della cittadinanza presso il comune di residenza (art.9 lett. a);
  • 5 anni di servizio, anche all’estero, alle dipendenze dello Stato (art.9 lett. c).

REQUISITI CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA

Oltre al requisito della residenza è necessario che lo straniero soddisfi anche ulteriori requisiti, quali:

  • conoscenza della lingua italiana
  • reddito
  • assenza di condanne penali e pericolosità sociale

DOCUMENTI CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA

  1. certificato di nascita
  2. certificato penale del paese di origine 
  3. passaporto, permesso di soggiorno/attestazione di soggiorno, codice fiscale e carta d’identità;
  4. ricevuta di versamento del contributo di Euro 250,00
Approfondisci ulteriormente questo argomento leggendo la mia guida Come ottenere la cittadinanza italiana per residenza.

ACQUISTO CITTADINANZA ITALIANA PER BENEFICIO DI LEGGE

Le ipotesi di acquisto della cittadinanza per beneficio di legge disciplinate dall’art.4 della legge n.91/1992, riguardano:

  1. lo straniero, o l’apolide, discendente in linea retta, entro il secondo grado, da cittadino italiano per nascita e
  2. lo straniero nato in Italia e legalmente residente nel territorio nazionale fino al raggiungimento della maggiore età.

COME SI RICHIEDE LA CITTADINANZA ITALIANA?

La cittadinanza italiana per matrimonio e per naturalizzazione va richiesta online, tramite la compilazione del modulo inserito nel portale del Ministero dell’Interno, tramite l’autenticazione a mezzo SPID.

domanda cittadinanza italiana

Vuoi sapere passo passo come fare? Leggi l’articolo Come inviare la domanda di cittadinanza italiana.

La domanda di cittadinanza italiana per nascita, invece, va presentata direttamente presso il Comune Italiano, all’Ufficio Anagrafe/Stato Civile del Comune di domicilio. 

Vuoi scoprire perché rivolgerti ad un Avvocato per inviare la tua pratica?
Scoprilo leggendo l’articolo Affidare la pratica di cittadinanza all’Avvocato: i vantaggi!

 

Vuoi ottenere la cittadinanza italiana?

PERDITA DELLA CITTADINANZA ITALIANA

Il cittadino italiano può perdere la cittadinanza automaticamente, per rinuncia o per revoca.
Vediamo ora la differenza.

1) Perdita automatica

La legge prevede la perdita automatica quando:

  • il cittadino italiano si arruola volontariamente nell’esercito di uno Stato estero o accetta un incarico pubblico presso uno Stato estero, o un ente pubblico estero, o un ente internazionale cui non partecipi l’Italia, nonostante gli venga espressamente vietato dal Governo italiano (art.12, comma 1, legge 5 febbraio 1992 n.91).
  • il cittadino italiano, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, presta servizio militare o svolge un incarico pubblico o acquista la cittadinanza di quello Stato (art.12, comma 2, legge n.91/1992)
  • l’adottato in caso di revoca dell’adozione per fatto a lui imputabile, a condizione che sia in possesso di altra cittadinanza o la riacquisti (art.3, comma 3, legge n.91/1992).

2) Perdita per rinuncia

La legge prevede che possa rinunciare alla cittadinanza:

  • il cittadino italiano che possieda anche la cittadinanza di un altro Paese e risieda o stabilisca la residenza all’estero, sempre che presenti all’autorità diplomatica o consolare italiana del Paese di residenza una dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza italiana (art.11, legge n.91/1992) La perdita della cittadinanza italiana non consegue dunque automaticamente all’acquisto volontario di una cittadinanza straniera ed al trasferimento della residenza all’estero, salvo il caso di perdita automatica della cittadinanza in forza di accordi internazionali;
  • chi aveva acquistato la cittadinanza italiana a seguito dell’acquisto della stessa da parte del genitore, al compimento del diciottesimo anno e sempre che sia in possesso di un’altra cittadinanza e dichiari espressamente ( con dichiarazione resa all’Ufficiale di Stato Civile o alla Rappresentanza consolare all’estero) di voler rinunciare alla cittadinanza italiana (art.14, legge n.91/1992);
  • l’adottato, in caso di revoca dell’adozione intervenuta durante la maggiore età per fatto a lui non imputabile, a condizione che sia in possesso di altra cittadinanza o che la riacquisti e che dichiari di voler rinunciare entro un anno dalla revoca (art.3, comma 4, legge n.91/1992).

3) Perdita per revoca

L’art.10 bis della legge n.91/1992 prevede che la cittadinanza acquisita ai sensi degli articoli 4, comma 2, 5 e 9, è revocata in caso di condanna definitiva per i reati previsti:

  • dall’articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4), del codice di procedura penale, che indica i delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell’ordinamento costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni. Tali delitti sono previsti dagli art. 270 terzo comma, 270 bis secondo comma e art. 306 secondo comma del codice penale;
  • dall’articolo 270-ter del codice penale che recita “Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano alle associazioni indicate negli articoli 270 e 270bis è punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena è aumentata se l’assistenza è prestata continuativamente. Non è punibile chi commette il fatto in favore di un prossimo congiunto.”;
  • dall’articolo 270-quinquies.2, del codice penale che recita “Chiunque sottrae, distrugge, disperde, sopprime o deteriora beni o denaro, sottoposti a sequestro per prevenire il finanziamento delle condotte con finalità di terrorismo di cui all’articolo 270 sexies, è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 3.000 a euro 15.000.

RIACQUISTO CITTADINANZA ITALIANA

La possibilità di riacquistare la cittadinanza italiana da parte di coloro che l’hanno perduta è subordinata alla sussistenza di un legame con l’Italia che può concretizzarsi nel trasferimento della residenza nel nostro paese o nell’instaurazione di un rapporto di servizio (civile o militare).

Hai perso o vuoi riacquistare la cittadinanza italiana?

RIFIUTO CITTADINANZA ITALIANA

La domanda di cittadinanza italiana può essere rifiutata principalmente per 3 motivazioni.

In tutti e 3 i casi il cittadino straniero riceverà una lettera di diniego (preavviso di rigetto).
Nella lettera viene comunicato al richiedente che la sua domanda è stata respinta. A questo punto il cittadino avrà a disposizione 10 giorni per presentare ricorso scritto.

Motivi rifiuto cittadinanza italiana:

  • Diniego cittadinanza italiana per precedenti penali
  • Diniego cittadinanza italiana per discontinuità di residenza
  • Diniego cittadinanza italiana per reddito

DINIEGO CITTADINANZA ITALIANA PER REDDITO INSUFFICIENTE

Il cittadino straniero che fa domanda di cittadinanza, deve dimostrare di avere un reddito adeguato al suo sostentamento (e a quello della propria famiglia quando presente).

Questo perché facendo domanda di cittadinanza ci si impegna anche a rispettare i doveri che derivano dall’appartenenza alla nostra comunità e tra questi ci sono anche quelli della solidarietà economica e sociale.

Se la documentazione allegata alla domanda di cittadinanza non riesce a dimostrare questa condizione, la Prefettura invierà una lettera di diniego.

DINIEGO CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA (BUCO DI RESIDENZA)

Di norma il cittadino straniero per ottenere la cittadinanza deve avere uno storico ininterrotto di residenza (una residenza anagrafica ininterrotta) pari o superiore a 10 anni.

Possiamo considerare il termine dei 10 anni lo standard anche se esistono alcune casistiche particolari.  Ad esempio:

  • Per il cittadino apolide o rifugiato il termine scende a 5 anni
  • Per il cittadino comunitario il termine scende  4 anni
  • Per il cittadino straniero nato in Italia e con padre o madre (o uno degli ascendenti per linea retta di secondo grado) cittadini italiani per nascita (che abbiano perso o rinunciato alla cittadinanza) il termine scende a 3 anni
  • Per il cittadino straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano il termine scende a 5 anni

Ad esclusione di queste casistiche, vale il principio dei 10 anni di residenza continuativa e ininterrotta.

La Prefettura invia una lettera di diniego quando la documentazione relativa alla residenza del cittadino non dimostra una sua presenza continuativa per i 10 anni.

Dal momento in cui si riceve la lettera si hanno 10 giorni di tempo per presentare ricorso scritto e allegare tutta la documentazione necessaria per dimostrare di avere i requisiti richiesti.

DINIEGO CITTADINANZA ITALIANA PER PRECEDENTI PENALI

Alcuni cittadini stranieri si vedono recapitare una lettera di diniego della propria richiesta di cittadinanza italiana a causa di una o più condanne a carico. Quella dei precedenti penali è una problematica che rischia di invalidare la richiesta di cittadinanza.

Questo avviene perché anche reati minori degli anni passati possono essere considerati un elemento sufficiente per respingere la domanda.

La concessione della cittadinanza è un atto di discrezionalità, questo significa che non è un diritto per il cittadino straniero ottenerla!

Questo significa che le valutazioni che verranno fatto non riguarderanno solo il fatto storico della commissione del reato, ma anche il tempo trascorso e l’eliminazione degli effetti penali. 

Vuoi saperne di più?
Leggi la guida Reati commessi dai familiari e diniego cittadinanza?

Ti è stata rifiutata la cittadinanza italiana?

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA?

24 mesi (2 anni) è il tempo che un cittadino straniero deve aspettare per ottenere la cittadinanza Italiana dopo aver presentato la domanda.

Non occorre più attendere 48 mesi (4 anni) perché il Decreto Immigrazione del 18 dicembre 2020 ha modificato i Decreti Sicurezza di Salvini che ora non si applicano più.

Dal 20 dicembre 2020, pertanto, tutte le nuove domande di Cittadinanza Italiana avranno una durata massima di 24 mesi (2 anni), prorogabile a 36 mesi (3 anni) in caso di comprovati motivi oggettivi che impediscono di pronunciarsi nel termine di 2 anni.

Si hai capito bene: il Decreto Sicurezza Salvini si applicava anche alle vecchie domande di cittadinanza italiana (aveva cioè efficacia retroattiva) e quindi tutti dovevano attendere 4 anni (48 mesi), mentre il decreto Immigrazione si applica solamente alle nuove domande di cittadinanza italiana per residenza e per matrimonio presentate dopo il 20 dicembre 2020 (quindi: non è retroattivo).

Vuoi approfondire questo argomento? Leggi la guida Cittadinanza Italiana in 2 anni.

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Voglio raccontarti il caso di una mia cliente: Claudia, nome di fantasia.

Nel mese di marzo 2021, a distanza di 2 anni e 4 mesi da quando aveva presentato la domanda di cittadinanza per residenza, Claudia mi contatta chiedendomi aiuto poiché il figlio minorenne con lei convivente avrebbe compiuto i 18 anni a giugno.

Claudia doveva assolutamente velocizzare la domanda di cittadinanza italiana perché se il figlio fosse diventato maggiorenne prima che lei fosse diventata cittadina italiana, allora il figlio avrebbe perso il diritto di diventare automaticamente cittadino italiano.

Mi sono subito attivato con la pratica di sollecito e dopo aver predisposto la giusta strategia ho richiesto l’intervento immediato e congiunto del Ministero dell’Interno, della Prefetture e della Questura.

In 2 mesi dal mio intervento, ed esattamente in 2 anni e 6 mesi Claudia è diventata cittadina italiana ed insieme a lei anche suo figlio che nel mese di giugno diventerà maggiorenne!

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Cittadinanza italiana: conclusioni

E’ assolutamente importante ricordare che la concessione della cittadinanza Italiana non è un diritto ma una concessione dello Stato, questo ovviamente vale solamente per la cittadinanza italiana per residenza.

La cittadinanza per matrimonio, invece, è un diritto riconosciuto al cittadino straniero che è coniugato con un cittadino Italiano. In forza di tale vincolo e alla presenza degli altri requisiti di legge, lo Stato dovrà riconoscere la cittadinanza italiana.

Spero che questa guida sulla Cittadinanza italiana ti sia stata utile!

Il primo passo per affrontare il tuo caso

Troviamo insieme la soluzione per risolvere ogni cosa