Cittadinanza italiana per matrimonio 2022

cittadinanza italiana per matrimonio

CONDIVIDI

CONDIVIDI

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on telegram
Share on whatsapp
Share on email

Cittadinanza italiana per matrimonio

Nell’articolo di oggi parliamo di acquisto Cittadinanza per matrimonio.

Nella guida completa sulla Cittadinanza Italiana che ho scritto, ti ho già accennato che i criteri di attribuzione della cittadinanza italiana, stabiliti dalla legge n.91/1992 sono di quattro tipi:

  1. Cittadinanza italiana per nascita
  2. Cittadinanza italiana per matrimonio
  3. Cittadinanza italiana per beneficio di legge
  4. Cittadinanza italiana per naturalizzazione (cittadinanza italiana per residenza)

Oggi scopriamo tutto quello che devi sapere sulla Cittadinanza matrimonio.

Prima di leggere l’articolo

GUARDA IL VIDEO

Indice

Condizioni cittadinanza per matrimonio

La cittadinanza italiana per matrimonio si può ottenere quando il cittadino straniero si sposa con un cittadino italiano, questo è stabilito dall’art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91.

Esistono alcune condizioni da rispettare per l’acquisto cittadinanza italiana per matrimonio:

  1. Il cittadino straniero deve essere residente in Italia da almeno due anni dopo la data del matrimonio.
  2. Se è stato residente all’estero devono passare almeno tre anni dopo la data del matrimonio.

I tempi: due anni e tre anni, si dimezzano nel caso in cui ci siano figli nati o adottati dai coniugi.

Per i coniugi di cittadini che hanno acquisito la cittadinanza per naturalizzazione il calcolo del termine di due anni di residenza legale in Italia o tre all’estero deve avere inizio dalla data di acquisizione della cittadinanza italiana del coniuge.

Requisiti cittadinanza per matrimonio

Quali sono i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio?

Sono diversi i requisiti in base ai quali viene concessa la cittadinanza per matrimonio, vediamoli:

  1. matrimonio o unione civile con cittadino italiano;
  2. regolarità e durata del soggiorno (due o tre anni);
  3. conoscenza della lingua italiana (livello L2 B1);
  4. assenza di condanne penali e di pericolosità sociale.

1. Requisito del matrimonio o unione civile

Il primo requisito è essere coniugato o unito civilmente con un cittadino italiano da almeno due anni.

Mi sto separando da mia moglie, la mia pratica di cittadinanza verrà cancellata?

Dato che la cittadinanza italiana si può acquisire tramite matrimonio, ci si deve chiedere cosa accade in caso di separazione o divorzio?

Il vincolo matrimoniale o l’unione civile deve permanere fino alla data di giuramento. Vediamo i diversi casi in cui il vincolo matrimoniale può sciogliersi e quindi inficiare la domanda di cittadinanza per matrimonio.

Scioglimento del matrimonio e cittadinanza

Lo scioglimento si verifica come conseguenza della morte di uno dei coniugi, o per effetto di una sentenza di divorzio.

Annullamento del matrimonio e cittadinanza

L’annullamento può invece essere disposto con una sentenza da parte del Tribunale competente, se ricorrono dei vizi dell’atto costitutivo del vincolo matrimoniale.

Separazione legale cittadinanza per matrimonio

Infine, per separazione legale si intende una separazione sia consensuale che giudiziale, che risulti da un provvedimento del giudice. 

Qualora, in un momento successivo all’adozione del decreto, l’ufficiale dello Stato Civile, o l’autorità diplomatico-consolare, vengano a conoscenza di una delle cause ostative sopra indicate perché le stesse non erano ancora state annotate e trascritte nell’atto di matrimonio, dovranno darne comunicazione al Ministero dell’Interno – Dipartimento Direzione Centrale, per la revoca del provvedimento di concessione della cittadinanza italiana.

Riconciliazione e cittadinanza italiana per matrimonio

In caso di riconciliazione espressa dei coniugi (art.157 Codice Civile), intervenuta dopo la separazione tra il richiedente straniero e il coniuge italiano, il procedimento di acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio in corso potrà proseguire.

Tuttavia il calcolo del periodo temporale utile per la maturazione dei requisiti di legge, dovrà necessariamente coincidere con la data di dichiarazione di riconciliazione, come annotata a margine dell’atto di matrimonio.

Questo significa che:

la residenza legale di almeno due anni nel territorio italiano, ovvero tre anni se i coniugi risiedono all’estero, ridotti della metà in presenza di figli nati, o adottati dai coniugi, deve decorrere nuovamente e per intero

Sono rimasta vedova di mio marito italiano, posso chiedere la cittadinanza?

Ai sensi dell’articolo 149 codice civile il matrimonio si scioglie con la morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge (morte presunta di cui all’art. 58 del c.c.).

Il decreto di concessione della cittadinanza non ha effetto se l’aspirante cittadino non presta giuramento di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato (entro 6 mesi dalla notifica del decreto di cittadinanza).

Pertanto il coniuge cittadino italiano deve essere in vita fino alla data del giuramento.

L’aspirante cittadina rimasta vedova prima del giuramento non ha diritto secondo la normativa attuale di acquisire la cittadinanza per matrimonio.

2. Requisito della regolarità e durata del soggiorno (due o tre anni)

Il secondo requisito è avere la residenza legale  continuativa (ossia il possesso di regolare permesso di soggiorno e l’iscrizione anagrafica) in un comune italiano da almeno due anni a partire dalla data del matrimonio.

Se uno dei coniugi ha acquisito la cittadinanza italiana per naturalizzazione dopo il matrimonio, il calcolo parte dalla data di acquisizione della cittadinanza italiana del coniuge e non da quella del matrimonio.

Se i coniugi risiedono all’estero la domanda di cittadinanza può essere presentata dopo tre anni (18 mesi se sono presenti dei figli) dalla data di matrimonio all’autorità diplomatica competente, mentre se dopo i tre anni dalla data di matrimonio trascorsi all’estero i coniugi trasferiscono la loro residenza in Italia senza che il coniuge straniero abbia già presentato domanda di cittadinanza, questa potrà essere presentata alla Prefettura competente quando il soggetto richiedente sarà in regola con le norme sul soggiorno e iscritto nei registri anagrafici della popolazione residente.

3. Requisito della conoscenza della lingua italiana (livello L2 B1)

Diversamente da ciò che si pensa il cittadino straniero sposato o unito civilmente con un cittadino italiano deve dimostrare la conoscenza della lingua italiana.

Infatti solamente il titolare di un permesso di soggiorno illimitato UE è esonerato dalla dimostrazione della conoscenza della lingua italiana.

Il familiare di un cittadino italiano, invece, che è in possesso della carta di soggiorno quale familiare di cittadino dell’Unione Europea, deve dimostrare alla pari di qualsiasi cittadino straniero il requisito della conoscenza della lingua italiana per la cittadinanza ad un livello non inferiore al B1).

Attestato di soggiorno a tempo illimitato “Attestazione di soggiorno permanente per i cittadini dell’Unione europea” art. 16 legge 30/2007, serve il test?

Anche per i Cittadini UE Comunitari serve l’attestazione/Certificazione lingua italiana B1.

Scopri come funziona il test di conoscenza della lingua italiana per la cittadinanza italiana per matrimonio.

Il test b1 di conoscenza della lingua vale per tutti quelli che hanno fatto la domanda di cittadinanza?

No! Vale solo per le nuove domande di cittadinanza per matrimonio e residenza, non per quelle prima della legge di Salvini.

4. Requisito dell'assenza di condanne penali e di pericolosità sociale

Un’altro aspetto da non sottovalutare è la presenza di eventuali condanne penali.

La legge sulla cittadinanza italiana per matrimonio è molto chiara. Infatti ai sensi dell’art.6, legge 5 febbraio 1992 n.91, non può essere attribuita la cittadinanza italiana se il richiedente è stato condannato, con sentenza definitiva per gravi reati:

  • uno dei delitti previsti nel codice penale al libro secondo, titolo I: delitti contro la personalità dello Stato (artt. 241- 294c.p.), capo I: delitti contro la personalità internazionale dello Stato (artt. 241-275 c.p.), capo II: delitti contro la personalità interna dello Stato (artt. 276 -293 c.p.) e capo III: delitti contro i diritti politici dei cittadini (art. 294 c.p.); 
  • un delitto non colposo (l’autore ha agito intenzionalmente ed in piena coscienza e non per semplice errore) per il quale la legge preveda una pena edittale (la pena base espressamente prevista dalla legge) non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione;
  • un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di un’autorità giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia. Il riconoscimento della sentenza straniera è richiesto dal procuratore generale del distretto dove ha sede l’ufficio dello stato civile in cui è iscritto o trascritto il matrimonio;
  • è altresì preclusa la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana qualora sussistano, nel caso specifico, comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica.

Ti trovi in questa situazione?

Hai dei precedenti penali? Hai commesso dei reati? 

Solo la riabilitazione penale fa cessare gli effetti preclusivi della condanna. Senza non è possibile presentare la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio.

Scopri come fare la riabilitazione penale per la cittadinanza italiana.

Come si presenta l'istanza di cittadinanza per matrimonio ex art.5 legge 5 febbraio 1992 n.91?

A partire da maggio 2015 è stato disposto dal Ministero dell’Interno l’invio telematico della domanda di cittadinanza attraverso un portale dedicato:

https://portaleserviziapp.dlci.interno.it/AliCittadinanza/ali/home.htm

L’invio telematico della domanda rappresenta l’unica modalità per formalizzare tale istanza.

L’accesso al portale da parte dei richiedenti la cittadinanza residenti in Italia è consentito esclusivamente con SPID.

Lo SPID è il nuovo sistema di accesso che, utilizzando un’identità digitale unica, consente la presentazione di istanze online alla Pubblica Amministrazione e ai privati accreditati.

Il cittadino che desidera consultare la domanda di cittadinanza inviata con le vecchie credenziali senza SPID, al primo accesso con SPID dovrà effettuare l’associazione tramite la funzione Associa Pratica prevista dal sito del Ministero dell’Interno. 

Se invece il cittadino straniero è residente all’estero l’accesso al portale potrà avvenire senza SPID e previa registrazione al sito.

Documenti per cittadinanza italiana per matrimonio

Per presentare correttamente la domanda di cittadinanza dopo il matrimonio è fondamentale essere in possesso dei seguenti documenti richiesti.

Vediamo nel dettaglio i documenti per la cittadinanza matrimonio:

  1. marca bollo da 16 euro;
  2. documento di riconoscimento (passaporto, permesso di soggiorno UE Soggiornante Lungo Periodo, carta d’identità);
  3. codice fiscale;
  4. ricevuta del pagamento del contributo di euro 250,00;
  5. certificato di nascita (per le donne che a seguito di matrimonio hanno acquisito il cognome del coniuge, è necessario che il certificato di nascita contenga sia il cognome da nubile che quello da sposata: altrimenti, è necessario allegare anche il certificato di matrimonio) tradotto e legalizzato dalla Rappresentanza diplomatica o consolare del Paese di origine (oppure apostillato per i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961, oppure sostituito dall’estratto plurilingue solo per gli Stati aderenti alla Convenzione di Vienna 1976) (N.B. tale certificato per la sua natura non ha scadenza);
  6. certificato penale rilasciato dalla autorità competente del Paese di origine, e degli eventuali ulteriori Paesi terzi di residenza, tradotto e legalizzato dalla Rappresentanza diplomatica o consolare del Paese di origine, o di stabile residenza (oppure apostillato per i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961, oppure sostituito dall’estratto plurilingue solo per gli Stati aderenti alla Convenzione di Vienna 1976) (N.B. tale certificato per la sua natura scade dopo sei mesi); 
  7. certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del QCER .
  8. certificato di esatte generalità.

Prima della presentazione della domanda, l’interessato deve verificare che le generalità e i dati (cognome, nome, luogo e data di nascita) presenti sui certificati esteri siano uguali tra loro e coincidano perfettamente con quelli risultanti sul passaporto e sui documenti italiani (carta identità, titolo al soggiorno/attestazione di soggiorno). 

In caso di discordanze documentali è necessario produrre un’attestazione di esatte generalità, rilasciata dalla Rappresentanza Diplomatico/Consolare, in Italia, del Paese di appartenenza. Tale attestazione deve certificare che i nominativi presenti nei documenti si riferiscono tutti alla stessa persona fisica, e indicare l’esatto cognome, nome, luogo e data di nascita.

Ho scritto una guida completa sui documenti per la cittadinanza italiana per matrimonio, con alcuni approfondimenti molto importanti: documenti cittadinanza italiana per matrimonio.

Cittadinanza Italiana per matrimonio per i coniugi stranieri

E’ possibile acquisire la cittadinanza italiana per i coniugi stranieri dei cittadini naturalizzati italiani? Si, è possibile.

Il coniuge di un cittadino italiano, dunque, ha sempre diritto a ottenere la cittadinanza italiana, indipendentemente dal fatto che il coniuge italiano abbia acquisito la cittadinanza italiana per naturalizzazione o fosse italiano dalla nascita

Due o tre anni per la cittadinanza per matrimonio?

Il coniuge del cittadino italiano, se residente in Italia assieme al suo coniuge, può presentare domanda di cittadinanza trascorsi due anni dalla data nella quale il nuovo cittadino italiano ha acquisito la cittadinanza italiana, purché fossero già sposati civilmente antecedentemente.

Diversamente i due anni decorreranno dalla data nella quale si sono sposati.

Nel caso invece il cittadino italiano e il suo coniuge, o anche solo uno dei due, siano residenti all’estero, allora si dovranno attendere tre anni, dalla data nel quale il cittadino italiano è stato naturalizzato, prima che si possa presentare la domanda di cittadinanza, sempre fermo restando il fatto che fossero sposati civilmente in data antecedente la naturalizzazione, diversamente saranno tre anni dalla data del matrimonio.

In presenza di figli, nati o adottati dalla coppia, il termini sopra indicati di due o tre anni si dimezzano.

Da quando decorre il tempo per fare la domanda da coniuge del naturalizzato?

La data dalla quale si può iniziare a contare il decorso del termine per richiedere la cittadinanza italiana per il coniuge straniero del nuovo cittadino italiano decorre dal giorno successivo al giuramento al Comune o presso la Rappresentanza diplomatica all’estero.

Quali sono i requisiti per presentare la domanda di cittadinanza per matrimonio tramite consolato o ambasciata?

La cittadinanza per matrimonio in Consolato può essere richiesta da tutti i cittadini stranieri che si sono sposati con cittadini italiani, sia che il matrimonio sia avvenuto in Italia che all’Estero.

L’art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91, infatti, espressamente stabilisce che possa acquisire la cittadinanza italiana ogni cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano.

E’ necessario che il matrimonio sia valido ed effettivo non solo alla data di richiesta della cittadinanza ma fino al suo ottenimento: questo significa che non deve intervenire scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio sino alla data di adozione del decreto di concessione della cittadinanza.

Inoltre, sempre fino alla data di adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

La richiesta di concessione della cittadinanza per matrimonio si può presentare dopo due anni dalla data del matrimonio, qualora i coniugi risiedano in Italia oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio, se i coniugi risiedono all’estero. In entrambi i casi i tempi si dimezzano qualora vi siano figli nati dai coniugi o adottati dagli stessi.

Come inviare la domanda di cittadinanza dall’estero per il coniuge di cittadino italiano?

Coloro che devono presentare la domanda di cittadinanza italiana per matrimonio/unione civile dall’estero devono farlo tramite il sito del Ministero dell’Interno raggiungibile al link https://portaleserviziapp.dlci.interno.it/AliCittadinanza/ali/home.htm

La particolarità per queste istanze è che non necessitano di SPID, come invece è obbligatorio per le domande presentate da chi si trova in Italia.

portale domanda cittadinanza per matrimonio dall'estero

Quindi è possibile registrarsi sul sito ministeriale senza avere un’identità digitale SPID ma semplicemente compilando il form – previa registrazione al portale.

Ogni accesso successivo alla registrazione avverrà sempre tramite il form del portale, ad esempio si potrà inviare la domanda, controllarne lo stato di avanzamento, verificare le comunicazioni.

accesso portale online cittadinanza senza spid matrimonio

Trascrizione del matrimonio cittadinanza italiana

La trascrizione del matrimonio in Italia deve avvenire anche se le nozze vengono celebrate all’estero

La registrazione in Consolato deve essere confermata per entrambi i coniugi; in più, il coniuge italiano deve risultare regolarmente iscritto all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE).

Trasferimento di residenza dopo la presentazione della domanda di cittadinanza per matrimonio

Nel caso in cui il coniuge straniero di cittadino italiano che ha presentato domanda di cittadinanza in Italia trasferisce la sua residenza in uno Stato estero dovrà: 

  1. chiedere al Comune di residenza la cancellazione per emigrazione all’estero;
  2. inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’Ufficio Cittadinanza della Prefettura o una pec con la quale si comunica di avere già richiesto la cancellazione anagrafica per trasferimento all’estero e si richiede il trasferimento dell’istanza presso il Consolato territorialmente competente.

Quanto tempo ci vuole per la cittadinanza per matrimonio?

Il Decreto Legge del 21 ottobre 2020, n. 130, convertito con modificazioni dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 173 ha stabilito in 24 mesi (prorogabili fino al massimo di 36 mesi) il nuovo termine per le istanze di cittadinanza per matrimonio presentate dal 20.12.2020 (data di entrata in vigore della legge di conversione) in poi. 

Cittadinanza italiana matrimonio tempi: quanto devi aspettare per ottenere la cittadinanza?

Il tempo massimo entro cui il Ministero deve decidere se concedere o meno la cittadinanza italiana per matrimonio è di 2 anni, massimo 3 anni.

La cittadinanza per matrimonio è più veloce della cittadinanza per residenza?

No, oggi non c’è più differenza tra le due domande. Entrambe richiedono 2 anni, mentre le vecchie domande, quelle presentate prima del 20 dicembre 2020, richiedono ancora un termine massimo di 4 anni.

Velocizzare la domanda di cittadinanza per matrimonio

E’ possibile con l’aiuto di un Avvocato immigrazione verificare le fasi della cittadinanza italiana per matrimonio ed intervenire con specifiche istanze di accesso agli atti al fine di capire se ci sono problemi sulla domanda.

L’istanza di accesso agli atti rappresenta un passaggio fondamentale per monitorare attentamente la domanda di cittadinanza.

Vuoi velocizzare la domanda di cittadinanza per matrimonio con il sollecito dell’Avvocato? Se non sono ancora passati 2 anni possiamo scoprire a che punto si trova la tua domanda.

Hai presentato la domanda dopo il 20 dicembre 2020 e sono già passati due anni? In questo caso occorre procedere subito con la diffida dell’Avvocato. Se invece hai inviato la domanda con la vecchia legge (prima del 20 dicembre 2020), quindi hai superato i 4 anni, occorre procedere con la diffida legale per la cittadinanza italiana.

Rigetto cittadinanza italiana per matrimonio

Diversi possono essere i casi di rifiuto della cittadinanza per matrimonio.

  1. presenza di condanne penali o procedimenti in corso;
  2. matrimonio fittizio;
  3. mancanza del requisito della conoscenza della lingua italiana
  4. assenza dei requisiti di soggiorno
  5. separazione o divorzio tra i coniugi
  6. morte del coniuge italiano

Cosa fare in caso di rigetto della cittadinanza italiana per matrimonio?

In questi casi occorre subito rivolgersi ad un Avvocato immigrazione per valutare i presupposti di un possibile ricorso TAR.

Hai ricevuto un preavviso di rigetto della cittadinanza per matrimonio? Hai solo 10 giorni di tempo per rispondere o la tua domanda verrà automaticamente rigettata.

Hai ricevuto invece un rigetto definitivo della domanda per matrimonio? Hai 60 giorni per fare il ricorso al TAR con un Avvocato Immigrazione.

In caso di rifiuto della domanda di cittadinanza per matrimonio è possibile richiedere il rimborso del contributo versato di euro 250?

In caso di rifiuto dell’istanza di cittadinanza per matrimonio, il rimborso del versamento del contributo previsto di 250,00 euro può essere richiesto entro un anno dalla data del pagamento.

Posso aiutarti subito a diventare italiano dopo il matrimonio

Se hai ricevuto una lettera di diniego della Cittadinanza Italiana (preavviso di rigetto della Cittadinanza Italiana) per precedenti penali, contattami oggi stesso perché non c’è tempo da perdere.

Il procedimento per inviare la domanda di cittadinanza italiana è cambiato e quindi non saranno più accettate domande di richiesta di cittadinanza italiana inviate per posta tradizionale o depositate.

Tutte le domande di cittadinanza italiana e quindi anche la relativa documentazione allegata alla domanda di cittadinanza italiana dovranno essere trasmesse in formato elettronico, tramite l’accesso e la registrazione al portale web creato dal Ministero dell’Interno.

Come ti aiuto ad ottenere la cittadinanza per matrimonio in breve tempo

Ti aiuto a raccogliere tutta la documentazione necessaria e verifico assieme a te che tutti i documenti siano aggiornati, completi, tradotti e legalizzati; seguo costantemente lo stato di avanzamento della pratica e in caso di necessità predispongo gli atti necessari per ottenere dal Tribunale un provvedimento favorevole.

Se hai già inviato l’istanza, scopri anche come velocizzare la domanda di cittadinanza italiana con il sollecito dell’Avvocato.

So quanto sia difficile muoversi nel mondo del diritto e avere a che fare con la burocrazia italiana.
Per questo motivo il mio obiettivo è solo uno: aiutarti!
Ti accompagnerò, passo dopo passo, nel giusto percorso per ottenere quello di cui hai bisogno.

Cosa aspetti?

PERMETTIMI DI ASSISTERTI

SONO QUI PER AIUTARTI!

Con questo articolo spero di averti chiarito ogni dubbio sulla Cittadinanza Italiana per matrimonio.

Se vuoi ulteriori approfondimenti leggi gli articoli all’interno del mio Blog.

Questo articolo è stato scritto da:

AVV. FRANCESCO LOMBARDINI

Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it 

CONDIVIDI

Naviga tra gli articoli: