Coronavirus: autocertificazione, nuovo modulo del Ministero dell’Interno

Il nuovo modulo del ministero dell’Interno, pubblicato il 17 marzo, contiene un importante modifica: si deve dichiarare che non si è in “quarantena”

Il Ministero dell’Interno inserisce una nuova direttiva per gli spostamenti per evitare che anche le persone in quarantena escano, così come è accaduto in questi giorni nonostante i divieti. E dunque cambia anche il modulo dell’autocertificazione fino ad oggi utilizzato.

Il nuovo modulo contiene una voce in più con la quale si autodichiara che non ci si trova nelle condizioni previste dal decreto dell’8 marzo 2020, e in particolare all’articolo 1, che vieta in modo assoluto gli spostamenti per chi è sottoposto “alla misura della quarantena” o è positivo al coronavirus. 

Secondo la disposizione del ministro dell’Interno, il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità, ma questo a nostro avviso era possibile anche prima.

Come per i moduli precedenti, il nuovo modello deve essere portato con sé quando si esce di casa e se ne può compilare uno solo per giustificare un percorso che si effettua in modo ripetuto (ad esempio, quello casa-lavoro).

Se ci si trova nell’impossibilità di stampare il modulo o lo si dimentica, e si viene fermati dalle forze dell’ordine, si può rilasciare loro una dichiarazione verbale, che sarà trascritta e sulla quale potranno poi essere effettuate verifiche – attenzione a dichiarare sempre la verità!

Chi viola i divieti può avere pesanti conseguenze ed essere denunciato per il reato ex art. 650 c.p., di cui abbiamo già parlato in questo articolo: https://www.avvocatofrancescolombardini.it/coronavirus-denuncia-autocertificazione/

È bene ricordare che il decreto del governo impone di restare in casa a meno che non ci siano “comprovate esigenze lavorative” o gravi esigenze familiari o sanitarie. È possibile uscire anche per altre ragioni, come la necessità di andare a fare la spesa o in farmacia, ma bisogna minimizzare i contatti sociali.

Da qui sarà possibile scaricare gratuitamente la nuova autocertificazione.

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Avv. Francesco Lombardini
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