Data ultimo aggiornamento: 23.04.2026
INDICE
- Quando serve la dichiarazione di presenza
- Chi deve fare la dichiarazione di presenza
- Entro quando va fatta
- Dove si presenta
- Come si compila la dichiarazione di presenza
- Documenti necessari
- Dichiarazione di presenza e dichiarazione di ospitalità: differenza
- Quando non serve il permesso di soggiorno
- Che cosa succede se non viene fatta
- Modello PDF da scaricare
- Perché questa pratica deve essere gestita con precisione
- Domande frequenti sulla dichiarazione di presenza
- Approfondimenti utili
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La dichiarazione di presenza è la comunicazione prevista per i soggiorni di breve durata in Italia, cioè per i soggiorni che non superano 90 giorni per visita, affari, turismo, studio o casi simili, quando non è richiesto il permesso di soggiorno. La base normativa è l’art. 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68.
Questo adempimento viene spesso sottovalutato, ma è molto importante. Serve a rendere regolare e tracciabile la presenza dello straniero in Italia nei casi in cui il soggiorno sia breve e non si apra una pratica di permesso di soggiorno. Se la dichiarazione non viene effettuata quando è dovuta, la posizione può diventare irregolare, con conseguenze anche molto serie.
Quando serve la dichiarazione di presenza
La dichiarazione di presenza riguarda i cittadini stranieri che intendono soggiornare in Italia per un periodo non superiore a tre mesi per motivi di visita, turismo, affari, studio, ricerca scientifica o altre ragioni compatibili con il soggiorno breve. In questi casi, la presenza in Italia non viene regolarizzata con un permesso di soggiorno, ma con la dichiarazione di presenza oppure, nei casi previsti, con il timbro uniforme Schengen apposto al momento dell’ingresso.
Chi proviene da un Paese dell’area Schengen
Lo straniero che proviene da un Paese che applica l’Accordo di Schengen deve rendere la dichiarazione di presenza alla Questura territorialmente competente entro 8 giorni dall’ingresso in Italia. Questa è la situazione più tipica in cui la dichiarazione deve essere materialmente compilata e presentata.
Chi proviene da un Paese fuori dall’area Schengen
Lo straniero che proviene da un Paese che non applica l’Accordo di Schengen non deve normalmente presentare una dichiarazione autonoma in Questura, perché la presenza si considera dichiarata al momento dell’ingresso in Italia con l’apposizione del timbro uniforme Schengen sul passaporto o sul documento di viaggio.
Chi alloggia in albergo o in struttura ricettiva
Quando lo straniero alloggia presso una struttura alberghiera o ricettiva, la dichiarazione di presenza viene assolta attraverso la comunicazione resa all’albergatore o al gestore, che ha l’obbligo di comunicare all’autorità di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate entro 24 ore dall’arrivo. In questo caso, la copia della dichiarazione o della registrazione deve essere conservata dallo straniero.
Chi deve fare la dichiarazione di presenza
La dichiarazione di presenza deve essere resa dal cittadino straniero che soggiorna in Italia per un periodo breve e che rientra nei casi previsti dalla legge.
Sul piano pratico, la distinzione decisiva è questa:
- se lo straniero arriva da un Paese Schengen, deve normalmente presentarla alla Questura;
- se arriva da un Paese non Schengen, la presenza è di regola attestata dal timbro di frontiera;
- se alloggia in hotel o in altra struttura ricettiva, l’adempimento viene assolto tramite la comunicazione fatta dalla struttura.
Cittadini comunitari
Per i cittadini comunitari la dichiarazione di presenza non è obbligatoria. Tuttavia, in mancanza della dichiarazione, può sorgere una presunzione di soggiorno superiore a tre mesi se il cittadino non riesce a dimostrare diversamente la durata effettiva della permanenza in Italia. Questo è un punto utile soprattutto nei casi in cui si debba poi documentare con precisione il periodo di presenza sul territorio nazionale.
Entro quando va fatta
La dichiarazione di presenza deve essere resa entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.
Questo termine è molto importante e non deve essere trattato come una semplice indicazione orientativa. Se la dichiarazione è dovuta, deve essere fatta entro quel termine. La presentazione tardiva può creare problemi molto seri, salvo che il ritardo dipenda da forza maggiore.
Dove si presenta
Quando la dichiarazione deve essere presentata autonomamente, il riferimento è la Questura territorialmente competente per il luogo in cui lo straniero dimora in Italia. In base all’organizzazione locale, l’ufficio concretamente competente può seguire le modalità operative della Questura di riferimento. Prima del deposito è sempre opportuno verificare come l’ufficio competente gestisce quella specifica comunicazione.
Come si compila la dichiarazione di presenza
La dichiarazione di presenza deve essere compilata in modo completo, chiaro e coerente.
Di regola devono essere indicati:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- cittadinanza;
- tipo di documento di viaggio;
- estremi del passaporto o del documento usato per entrare in Italia;
- Stato di provenienza;
- recapito in Italia;
- data di ingresso;
- durata del soggiorno;
- motivo del soggiorno;
- data e firma.
Una dichiarazione incompleta o compilata in modo impreciso può essere poco utile o creare contestazioni, soprattutto se la posizione dello straniero viene poi controllata durante il soggiorno.
Documenti necessari
La documentazione da preparare non è ampia, ma deve essere corretta.
Passaporto
Serve il passaporto o altro documento di viaggio valido. Nella prassi vengono richieste anche le fotocopie delle pagine che riportano i dati anagrafici, i visti e i timbri di ingresso.
Dichiarazione di ospitalità
Quando lo straniero è ospitato presso un’abitazione privata, può essere necessaria anche la dichiarazione di ospitalità con il timbro di avvenuta consegna all’autorità competente. Questo è uno dei documenti che più spesso accompagnano la pratica.
Dichiarazione di presenza e dichiarazione di ospitalità: differenza
La dichiarazione di presenza e la dichiarazione di ospitalità non sono la stessa cosa.
La dichiarazione di presenza serve a regolarizzare il soggiorno breve dello straniero in Italia nei casi previsti dalla legge.
La dichiarazione di ospitalità serve invece a comunicare all’autorità competente che un cittadino straniero viene ospitato o alloggiato presso un’abitazione privata.
In molte situazioni i due documenti possono convivere nella stessa vicenda pratica, ma non hanno la stessa funzione e non devono essere confusi. La dichiarazione di presenza riguarda la posizione dello straniero sul territorio italiano; la dichiarazione di ospitalità riguarda invece la comunicazione dell’alloggio presso un soggetto ospitante.
Quando non serve il permesso di soggiorno
Se il soggiorno in Italia non supera i 90 giorni e rientra nei casi di visita, turismo, affari, studio o soggiorno breve simile, non si apre normalmente una pratica di permesso di soggiorno. In questi casi, la presenza viene regolarizzata attraverso la dichiarazione di presenza o, quando previsto, attraverso il timbro di frontiera.
Che cosa succede se non viene fatta
Se la dichiarazione di presenza non viene resa entro il termine previsto, salvo i casi di forza maggiore, lo straniero può essere espulso. La stessa conseguenza può riguardare anche il caso in cui, pur avendo correttamente dichiarato la presenza, lo straniero si trattenga in Italia oltre i 90 giorni o oltre il diverso limite eventualmente risultante dal visto.
Ritardo nella dichiarazione
Il ritardo non è irrilevante. Se la dichiarazione viene presentata oltre il termine di 8 giorni, la posizione può essere contestata, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore. Per questo motivo, il termine deve essere rispettato con particolare attenzione.
Modello PDF da scaricare
Il modulo della dichiarazione di presenza può essere scaricato in formato PDF e utilizzato per la compilazione della pratica.
È utile che il modello sia ben visibile nella pagina, perché si tratta di uno dei documenti più ricercati dagli utenti che devono gestire un soggiorno breve in Italia. L’esistenza di un modulo PDF ufficiale risulta anche dalle pubblicazioni delle Questure.
Dichiarazione di presenza Scarica il modulo PDF
È possibile scaricare il modulo PDF della dichiarazione di presenza e compilarlo con tutti i dati richiesti prima della presentazione alla Questura competente.
Perché questa pratica deve essere gestita con precisione
La dichiarazione di presenza può sembrare un adempimento semplice, ma nella pratica crea molti problemi quando viene sottovalutata.
Gli errori più frequenti sono sempre gli stessi:
- si pensa che non serva perché il soggiorno è molto breve;
- si confonde la dichiarazione di presenza con la dichiarazione di ospitalità;
- si presenta in ritardo;
- non si conserva la ricevuta o la copia della comunicazione;
- non si capisce se il caso concreto richiede il timbro di frontiera, la dichiarazione in Questura o la registrazione tramite struttura ricettiva.
Nel mio studio questa materia viene affrontata in modo pratico e giuridicamente ordinato, soprattutto quando la dichiarazione di presenza si inserisce in una posizione più ampia che riguarda visto, soggiorno breve, dichiarazione di ospitalità o successiva domanda di permesso di soggiorno.
Domande frequenti sulla dichiarazione di presenza
Serve ad attestare e registrare la presenza in Italia del cittadino straniero nei casi di soggiorno breve in cui non è richiesto il permesso di soggiorno.
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, quando il caso richiede una dichiarazione autonoma alla Questura.
Alla Questura territorialmente competente per il luogo in cui lo straniero dimora, quando la dichiarazione non è già assolta con il timbro di frontiera o tramite la struttura ricettiva.
Se lo straniero alloggia in albergo o in altra struttura ricettiva, l’adempimento viene normalmente assolto attraverso la comunicazione effettuata dalla struttura entro 24 ore dall’arrivo.
Il punto centrale, sul piano pratico, è che l’omessa dichiarazione nei casi in cui è dovuta può comportare l’espulsione, salvo che il ritardo dipenda da forza maggiore.
No, non è obbligatoria per i cittadini comunitari, anche se in alcuni casi può essere utile per dimostrare con precisione la durata della permanenza in Italia.
Approfondimenti utili
Questo articolo è stato scritto da:
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it
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