Domanda ricongiungimento familiare

Come si inoltra la domanda di ricongiungimento familiare?
Vuoi ottenere il ricongiungimento familiare ma non sai come inviare la domanda?

Leggi l’articolo di oggi per scoprire tutto ciò che devi sapere per non commettere alcun errore!

Domanda ricongiungimento familiare

Come già abbiamo spiegato in un articolo precedente, il cittadino straniero deve richiedere il nulla osta al ricongiungimento familiare allo Sportello Unico per l’Immigrazione (S.U.I.) – U.T.G. della Prefettura del luogo di dimora (art. 29, comma 7, d.lgs. n.286/98 T.U. Immigrazione e art.6, comma 1, d.P.R. n.394/99 e succ. mod., Regolamento d’Attuazione al Testo Unico sull’Immigrazione). 

Dal 17 agosto 2017 la procedura  da seguire è esclusivamente informatica (si veda la Circolare del Ministero dell’Interno del 31/07/2017 n.2805) e prevede l’obbligo di registrazione sul sito del Ministero dell’Interno, e la successiva compilazione e spedizione on line del modulo di richiesta del nulla-osta al ricongiungimento.

Approfondisci qui che cosa prevede la Legge ricongiungimento familiare.

Hai bisogno di un avvocato per richiedere il ricongiungimento familiare?

Invio della domanda di ricongiungimento familiare solo tramite SPID

Inizialmente per inviare la domanda era sufficiente registrarsi al sito con una propria email e una password di accesso. 

Ma da diverso tempo l’invio della domanda di nulla osta può essere eseguita solamente se il richiedente è munito di identità digitale c.d. SPID.

Per chi non fosse già in possesso dello SPID consiglio di rivolgersi alle poste che mettono a disposizione gratuitamente la possibilità di creare la propria identità digitale e quindi utilizzare lo SPID creato per accedere al sito del ministero ed inviare la domanda di ricongiungimento e di utilizzarlo poi per tanti altri servizi messi a disposizione dallo Stato Italiano.

Leggi anche la guida sul ricongiungimento familiare cittadino italiano.

Domanda ricongiungimento familiare: le tempistiche

Quando si considera inviata la domanda di ricongiungimento familiare?

L’istanza di ricongiungimento familiare si considera presentata nel momento dell’inoltro telematico del relativo modulo di richiesta di nulla-osta, che determina, dunque, l’avvio del procedimento amministrativo.

Successivamente, il cittadino straniero richiedente ricongiungimento, viene convocato, presso lo Sportello Unico Immigrazione competente, tramite apposita lettera raccomandata, per la verifica dei requisiti di legge e l’esibizione in originale della documentazione richiesta, di cui l’ufficio trattiene una copia.

Entro quanto tempo dall’invio della domanda deve pervenire una risposta dallo Sportello Unico?

Ai sensi dell’art. (art. 29, comma 3, T.U. Immigrazione) lo Sportello Unico Immigrazione, acquisito dalla Questura il parere obbligatorio sulla mancanza dei motivi ostativi all’ingresso dello straniero nel territorio e verificata l’esistenza dei requisiti richiesti, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda potrà:

  • rilasciare il nulla-osta al ricongiungimento. 
  • disporre, con decreto motivato e comunicato all’interessato, il diniego del nulla-osta contro il quale è possibile proporre ricorso al Tribunale. 

Scopri anche quali sono i requisiti ricongiungimento familiare e i documenti ricongiungimento familiare.

Diniego nulla osta al ricongiungimento familiare

Nel caso in cui lo sportello Unico dovesse negare il rilascio del nulla osta, il decreto motivato verrà comunicato all’interessato il quale potrà, trattandosi di atti che incidono su un diritto soggettivo, rivolgersi al giudice ordinario (senza termini di decadenza), tramite l’assistenza di un Avvocato immigrazione!

Ti trovi in questa situazione e hai bisogno di un avvocato esperto in immigrazione?

Nulla osta e visto

Cosa occorre fare una volta ottenuto il nulla osta, per il rilascio del visto d’ingresso per motivi familiari?

Il nulla-osta viene trasmesso telematicamente dall’Ufficio competente del S.U.I. alla Autorità Diplomatica o Consolare italiana nel Paese dove soggiorna il familiare per il quale è stato richiesto il ricongiungimento. 

Al cittadino straniero richiedente ricongiungimento viene consegnata una comunicazione di avvenuto rilascio del nulla-osta, mentre l’originale dello stesso viene conservato agli atti dallo Sportello Unico Immigrazione.

Il familiare che si vuole ricongiungere presenta, all’Autorità Diplomatica o Consolare Italiana dello Stato estero di sua residenza, domanda di rilascio di visto per motivi familiari allegando all’istanza anche la documentazione comprovante, a seconda delle ipotesi, i requisiti di parentela, coniugio, unione civile tra persone dello stesso sesso, minore età o gravi problemi di salute.

Le Autorità consolari rilasceranno il visto di ingresso per motivi familiari dopo aver effettuato nei confronti del familiare i controlli preventivi di pubblica sicurezza e previa esibizione del passaporto (Regolamento (UE) 810/2009  c.d. Codice dei Visti).

La procedura prevista per il rilascio del nulla-osta e del visto si applica anche al partner dello stesso sesso unito civilmente al cittadino straniero?

La procedura prevista per il rilascio del nulla-osta, al partner dello stesso sesso unito civilmente al cittadino straniero è la stessa prevista per il ricongiungimento, senza alcuna differenza.

Hai bisogno di un Avvocato per inviare domanda di ricongiungimento familiare?

Domanda ricongiungimento per straniero con protezione internazionale

Com’è disciplinata la domanda presentata da straniero titolare di permesso per asilo politico/protezione sussidiaria?

Il cittadino straniero, al quale è stata riconosciuta la protezione internazionale e dunque rilasciato il permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria, può presentare domanda di nulla-osta al ricongiungimento familiare, per i medesimi familiari previsti per tutte le altre categorie di richiedenti ricongiungimento (art. 29-bis, comma 1, T.U. Immigrazione; art.22, D. Lgs. 19 novembre 2007, n.251). 

Può quindi presentare domanda di ricongiungimento familiare anche per il partner dello stesso sesso unito civilmente.

Inoltre, se il beneficiario della protezione internazionale è un minore non accompagnato, può presentare richiesta di ricongiungimento del genitore (art. 29-bis comma 3, T.U. Immigrazione; art.22, D. Lgs. 19 novembre 2007, n.251).

Con questo articolo abbiamo chiarito tutto ciò che devi sapere sulla domanda ricongiungimento familiare.

Default image
Avv. Francesco Lombardini
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it