L’AVVOCATO RISPONDE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Chiarimenti e risposte alle domande che spesso mi vengono rivolte dai miei clienti.

1) Perché rivolgersi allo Studio Legale Avv. Francesco Lombardini?

Per una consulenza, un consulto o solo semplicemente per un parere su qualsiasi questione di interesse legale, in ambito di Diritto Civile, Diritto Penale e Diritto dell’Immigrazione.

2) Meglio prima o meglio dopo?

Sicuramente meglio prima. Impostare correttamente la difesa o l’interpretazione e l’approccio alla questione in anticipo rende in termini di tempo e denaro. Un piccolo investimento iniziale spesso ripaga nel medio e lungo temine.

3) Cosa devo fornire all’avvocato?

La trasmissione di tutta la documentazione in possesso è necessaria poiché solo dal suo esame, congiunto alle notizie fornite dal cliente si potrà dare un parere esauriente.

4) Cosa devo dire o scrivere all’avvocato?

Fare una breve racconto. Se possibile indicando subito qual’è il problema da affrontare. Essere il più possibile precisi con riferimento alle date o alla descrizione dei fatti.

5) Sono già assistito da un Avvocato, posso chiedere un parere?

No, le norme di deontologia forense non consentono di intervenire con un incarico in corso. Il soggetto deve revocare il mandato con il precedente difensore, ritirare tutta la documentazione, pagare il professionista e poi rivolgersi ad un nuovo legale.

6) Dopo essermi rivolto ad uno studio sono vincolato?

No, il mandato professionale presuppone un legame di fiducia e può essere revocato in ogni momento.

7) In una causa chi paga le spese legali?

Tendenzialmente in ambito civile il codice (art. 91 c.p.c.) prevede che le spese siano poste a carico del soccombente. Tale regola vale solitamente solo in caso di lite giudiziaria. In ipotesi di parere prima del giudizio le spese sono a carico del richiedente. Negli incidenti stradali solitamente l’assicurazione riconosce una percentuale a favore del difensore. In ambito penale i costi del processo sono a carico dell’imputato.

8) Quali sono i documenti necessari per una separazione consensuale?

Oltre al mandato da conferire al avvocato, per la domanda di separazione occorrono:

  • certificati di residenza di entrambi i coniugi,
  • stato di famiglia di entrambi i coniugi,
  • certificato di matrimonio,
  • nel caso di figli minori o non autosufficienti è necessario esibire le ultime tre dichiarazioni dei redditi dei coniugi,
  • copia di un documento di riconoscimento di entrambi.

9) E quelli per un divorzio?

Per la domanda di divorzio, invece, oltre quelli precedentemente indicati, sono necessari in copia autentica:

  • il verbale di udienza di separazione,
  • il decreto di omologa della stessa.

10) Anche se non risiedo nella vostra città potete seguire la mia pratica?

Si, certamente. L’Avvocato opera in tutto il territorio nazionale.