Legge Decreto Flussi 2021 2022: ecco il testo

CONDIVIDI ORA

È stato firmato ed il 17 gennaio 2022 verrà pubblicato Gazzetta Ufficiale il Decreto flussi 2021. Il documento, datato 21 dicembre e firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, stabilisce a titolo di programmazione transitoria dei flussi di ingresso l’entrata in Italia di un numero massimo di 69.700 cittadini non comunitari per lavoro subordinato (stagionale e non stagionale) e per lavoro autonomo.

Scopri come presentare la domanda e tutti i documenti necessari: leggi la mia guida completa.

DECRETO FLUSSI PER ENTRARE E LAVORARE IN ITALIA!

Se ne parlava da giorni ma ora è ufficiale.

Il consiglio dei ministri ha approvato la legge decreto flussi 2021 2022 grazie alla quale circa 70 mila cittadini stranieri potranno venire a lavorare legalmente in Italia.

Il premier Mario Draghi ha annunciato di aver già firmato il provvedimento. 

Per il lavoratore resta ancora in vigore l’obbligo – previsto dalla legge Bossi-Fini sull’immigrazione – di trovarsi al momento della chiamata nel paese di origine, il che significa che chi lavora già in Italia per poter essere assunto a tempo determinato deve prima fare rientro in patria.

Non è detto che altri ingressi non siano possibili a breve. Lo stesso Mario Draghi non ha escluso infatti un nuovo intervento: «Ci sarà un altro decreto flussi l’anno prossimo», ha annunciato il premier.

Con la modifica dei decreti sicurezza è stata inserita la possibilità per il governo di aggiornare anche nel corso dello stesso anno il numero degli ingressi per i lavoratori stagionali attraverso il varo di un nuovo decreto flussi.

Hai tutti i documenti per presentare la domanda? Scopri i documenti decreto flussi per presentare correttamente la domanda.

I DOCUMENTI SONO IMPORTANTISSIMI! SENZA DI QUESTI LA TUA DOMANDA VERRA’ RIFIUTATA!

Scopri tutto quello che devi sapere sulla legge decreto flussi 2021 2022, leggi l’articolo e guarda il video.

Hai bisogno di aiuto per inviare la domanda?

Quote Decreto Flussi 2021/2022

Sono ammessi in Italia da gennaio 2022, i cittadini non comunitari entro una quota massima di 69.700 unità.

Nell’ambito della quota massima di 69.700, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 42.000 unità.

Nell’ambito della medesima quota per lavoro subordinato stagionale, per il solo settore agricolo, è riservata una quota di 14.000 unità ai lavoratori non comunitari.

Sono ammessi gli ingressi dai seguenti Stati:

Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemale, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Infine possono essere convertiti i permessi di soggiorno per lavoro subordinato nel limite di 4.400 permessi di soggiorno per lavoro stagionale.

Legge decreto flussi 2021 2022: cosa prevede e quali quote sono ammesse?

Il 21 dicembre e’ stato firmato il decreto flussi 2021/2022 che, come sappiamo, regola l’ingresso in italia dei cittadini extracomunitari che vogliono venire a lavorare in Italia.

Rispetto al precedente decreto sono previste quote più’ ampie pari a 69.700 ingressi (cioè’ persone che possono venire a lavorare in Italia).

Come sono ripartite le quote decreto flussi?

Per motivi di lavoro subordinato (non stagionale) e di lavoro autonomo sono ammessi in Italia lavoratori per una quota massima di 27.700.

1. Ingresso per lavoro subordinato non stagionale

I settori di riferimento sono:

  • autotrasporto
  • edilizia
  • turistico alberghiero

Di cui:

  • 17.000 lavoratori subordinati non stagionale (provenienti dai paese che hanno firmato l’accordo con l’Italia).
  • 3.000 per i paesi che nel corso del 2022 stipuleranno accordi di cooperazione con l’Italia.
  • 100 cittadini stranieri non comunitari che abbiamo completato programmi di formazione e istruzione nel paese di origine.
  • 100 lavoratori di origine italiana che hanno almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela.

Conversione in lavoro subordinato:

Inoltre, all’interno della stessa quota di 27.700 è prevista anche la conversione in permessi di lavoro subordinato di:

  • 4.400 permessi per lavoro stagionale.
  • 2.000 per studio tirocinio e formazione professionale.
  • 200 permessi illimitati UE rilasciati ai cittadini di paesi terzi da altro stato membro dell’Unione Europea.

Conversione in permesso di lavoro autonomo:

  • 370 permessi di soggiorno studio tirocinio e formazione.

2. Ingresso per lavoro autonomo

  • 500 cittadini non comunitari residenti all’estero che appartengono alle seguenti categorie:
    • imprenditori
    • liberi professionisti
    • titolari di cariche societarie
    • artisti di fama
    • cittadini stranieri che intendono costituire imprese start-up.

3. Ingresso per lavoro subordinato stagionale

Per motivi di lavoro subordinato stagionale sono ammessi in italia lavoratori per una quota massima di 42.000 unità.

Per i seguenti settori:

  • agricolo
  • turistico-alberghiero

Di cui:

  • 1000 per coloro che avevano già fatto ingresso per lavoro stagione almeno una volta nei 5 anni precedenti.
  • 14.000 per le domande riservate alle organizzazioni professionali dei datori di lavoro.
  • le rimanenti per tutti i cittadini extracomuntiari.

Quando si può inviare la domanda per decreto flussi?

Le domande di decreto flussi 2021/2022 potranno essere inviate online:

  • per lavoro subordinato non stagionale, autonomo e conversioni il 27 gennaio 2022 ore 9.00;
  • per lavoro stagionale il 1 febbraio 2022 ore 9.00

Sul portale del Ministero si potrà caricare la domanda online dal 12 gennaio 2022.

Le domande potranno quindi essere inviate dalle ore 9 del decimo e del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nel presente decreto flussi sulla Gazzetta Ufficiale che il giorno 17 gennaio 2022.

Vuoi presentare la domanda di decreto flussi?

Testo completo della legge decreto flussi 2021/2022

Vediamo ora nel dettaglio il testo del decreto flussi 2020/2021 con le rispettive quote previste.

Articolo 1

  1. A titolo di programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2021, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 69.700 unità.

Articolo 2

  1. Sono ammessi in Italia, nell’ambito della quota massima indicata all’articolo 1, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota di 27.700 unità

Paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina

Settori: autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero

Articolo 3

  1. Nell’ambito della quota indicata all’articolo 2, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e turistico-alberghiero, 20.000 cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria, così ripartiti:
    a) n. 17.000 lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, Guatemala, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina;
    b) n. 3.000 lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Paesi con i quali nel corso dell’anno 2022 entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria.

Articolo 4

  1. Nell’ambito della quota indicata all’articolo 2, sono ammessi in Italia 100 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
  2. È inoltre consentito l’ingresso in Italia, nell’ambito della quota indicata all’articolo 2, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela.

3. Nell’ambito della quota prevista all’articolo 2, è autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:
a) n. 4.400 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
b) n. 2.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
c) n. 200 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

  1. È inoltre autorizzata, nell’ambito della quota indicata all’articolo 2, la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di:
    a) n. 370 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
    b) n. 30 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

Articolo 5

  1. È consentito l’ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo, nell’ambito della quota prevista all’articolo 2, di 500 cittadini non comunitari residenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie:
    a) imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana, che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
    b) liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
    c) titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
    d) artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
    e) cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start-up innovative» ai sensi della legge 17 dicembre 2012, n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Articolo 6

  1. Nell’ambito della quota massima indicata all’articolo 1, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 42.000 unità.
  2. La quota indicata al comma 1 del presente articolo riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini dei Paesi indicati all’articolo 3, comma 1, lettera a), del presente decreto.
    Nell’ambito della quota indicata al comma 1 del presente articolo, è riservata una quota di 1.000 unità per i lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi indicati all’articolo 3, comma 1, lettera a), che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
  3. Nell’ambito della quota indicata al comma 1 del presente articolo, è inoltre riservata per il settore agricolo, una quota di 14.000 unità ai lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi indicati all’articolo 3, comma 1, lettera a), le cui istanze di nulla osta all’ingresso in Italia per lavoro stagionale anche pluriennale, siano presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (Lega cooperative e Confcooperative). Tali organizzazioni assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori fino all’effettiva sottoscrizione dei rispettivi contratti di lavoro, ivi compresi gli adempimenti di comunicazione previsti dalla normativa vigente.

Articolo 7

  1. I termini per la presentazione delle domande ai sensi del presente decreto decorrono:
    a) per le categorie dei lavoratori non comunitari indicate all’articolo 3, comma 1, lettera a) ed all’articolo 4, dalle ore 9,00 del decimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;
    b) per i lavoratori non comunitari stagionali previsti all’articolo 6, dalle ore 9,00 del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;
    c) per le categorie dei lavoratori non comunitari di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), dalle ore 9,00 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’accordo di cui alla citata disposizione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
  2. Nel limite della quota di cui all’articolo 1, sono ammesse le domande di nulla osta al lavoro presentate entro due mesi dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Articolo 8

1. Le quote per lavoro subordinato, stagionale e non stagionale, previste dal presente decreto, sono ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali tra gli Ispettorati territoriali del lavoro, le Regioni e le Province autonome.

  1. Trascorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, qualora il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rilevi quote significative non utilizzate tra quelle previste dal presente decreto, può effettuarne una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessità riscontrate nel mercato del lavoro, fermo restando il limite massimo complessivo indicato all’articolo 1.
  2. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 34, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 con riferimento alla redistribuzione della quota di lavoratori non comunitari formati all’estero prevista dall’articolo 4, comma 1.

Articolo 9

1. Le disposizioni attuative relative all’applicazione del presente decreto sono definite, in un’ottica di semplificazione, con apposita circolare congiunta del Ministero dell’interno, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sentito il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che è comunicata sui siti web degli stessi anzidetti ministeri

Decreto Flussi e Click Day: ordine cronologico delle domande

Anche quest’anno è previsto il Click Day per la domanda di decreto flussi.

Ma cosa significa questo?

Semplice!

Siccome l’ingresso in Italia a seguito della legge decreto flussi si basa su delle quote, cioè il numero massimo di cittadini stranieri che possono entrare in Italia, lo Stato ha previsto che tutte le domande siano lavorate secondo l’ordine cronologico di invio.

Questo significa che il giorno in cui si potranno inviare le domande (il giorno e l’orario è uguale in tutta Italia) occorre essere pronti per spedirla, altrimenti si rischia che la propria domanda sia “fuori quota” e quindi automaticamente non accettata!

La domanda sul portale può essere caricata per tempo, questo significa che il giorno dell’apertura del click day basterà accedere all’area personale e cliccare su tutte le domande pre-caricate e inviare!

Vuoi essere sicuro di entrare nelle quote?

Scarica il testo completo della legge decreto flussi 2021 2022

Sei un datore di lavoro? Vuoi presentare la domanda di decreto flussi?

Scopri altri articoli interessanti:

CONDIVIDI ORA
Default image
Avv. Francesco Lombardini
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it