Fratello o sorella di cittadino italiano? Se convivi hai diritto al permesso di soggiorno!

Se sei un cittadino straniero irregolare e convivi con tuo fratello o sorella cittadino italiano: hai diritto a un permesso di soggiorno!

L’art. 19 comma 2 lettera c) del d.lgs n. 286/98 stabilisce infatti che non è consentita l’espulsione degli stranieri conviventi con parenti entro il secondo grado o con il coniuge, di nazionalità italiana.

Questo significa che i parenti fino il secondo grado del cittadino italiano non possono essere espulsi, ma hanno diritto ad un permesso di soggiorno per motivi familiari, ai sensi dell’art. 30 del Testo Unico dell’Immigrazione, a condizione che tra loro vi sia reale convivenza.

Quali sono i familiari entro il secondo grado?

Come abbiamo spiegato il permesso di soggiorno ti viene concesso solo se convivi con un familiare entro il secondo grado che è cittadino italiano.

I parenti di primo grado sono: figli e genitori.
I parenti di secondo grado sono: fratelli e sorelle; nonni e nipoti.

Questo significa che se convivi con tuo fratello o tua sorella (cittadino italiano), avrai diritto ad un permesso di soggiorno per motivi familiari!

Requisito della convivenza

Necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari è il requisito della convivenza con il parente italiano (entro il secondo grado – come ti ho spiegato sopra).

Per convivenza si intende che entrambi vivete nella stessa abitazione e la tua sistemazione non deve essere un appoggio di fortuna, ma devi avere la tua indipendenza e dimostrare che sia effettivamente possibile coabitare sotto lo stesso tetto.

N.B. Non sarà ritenuta una convivenza valida se tu dormi sul divano!

Come si dimostra la convivenza?

Non appena sarà richiesto il permesso di soggiorno alla Questura presso l’abitazione del cittadino italiano verranno effettuati periodici controlli da parte delle forze di polizia che dovranno attestare l’effettiva convivenza con il cittadino italiano.

Quindi le forze dell’Ordine dovranno effettivamente trovarvi in casa e verificare che voi abitiate realmente a quell’indirizzo insieme al fratello o alla sorella cittadini italiani.

Cosa succede se manca la convivenza?

Se manca la convivenza nella stessa abitazione, la Questura può rifiutarsi di rilasciare il permesso.

Infatti il divieto di espulsione non è collegato solo alla parentela con il cittadino italiano, ma anche ad una convivenza effettiva con quest’ultimo.

Se viene a mancare la convivenza, il soggetto straniero sarà di nuovo espellibile.

Come richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari?

Il permesso di soggiorno per motivi familiari si richiede in Questura con i documenti che attestano il legame di parentela, tra cui: copia dell’atto di nascita del cittadino straniero, copia dell’atto di nascita del cittadino italiano.

Attenzione: tutti i documenti del cittadino straniero devono essere rilasciati dal Paese di origine

Inoltre, tutti i documenti che dimostrano il vincolo di parentela devono essere tradotti e legalizzati dalle autorità diplomatiche del proprio Paese d’origine.

Fondamentale sarà inoltre la dichiarazione di mantenimento rilasciata dal fratello/sorella italiano, dove si dichiara di prendere in carico il proprio parente straniero e di fornirgli un alloggio.

In conclusione

I presupposti per chiedere un permesso di soggiorno tramite il fratello o la sorella cittadini italiani, sono due:

  1. lo straniero deve essere parente del cittadino italiano entro il secondo grado;
  2. è necessaria la convivenza tra lo straniero e il cittadino italiano nella stessa abitazione.

Con questo articolo spero di averti spiegato i requisiti per ottenere un permesso di soggiorno se hai un familiare entro il secondo grado cittadino italiano.

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Avv. Francesco Lombardini
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it