Permesso di Soggiorno per richiesta Asilo: come richiederlo, requisiti e durata
Il permesso di soggiorno per richiesta asilo è il documento rilasciato allo straniero che inoltra una domanda di protezione internazionale in Italia.
INDICE
- Permesso di Soggiorno per richiesta Asilo: come richiederlo, requisiti e durata
- Cos’è lo Status di Rifugiato e la Protezione Internazionale
- Come fare Richiesta Asilo in Italia
- Permesso di Soggiorno Asilo: Validità, Rinnovo e Status Giuridico
- Diritto al Lavoro: posso lavorare con la richiesta di asilo?
- Viaggiare con il permesso di soggiorno per richiesta asilo e Titolo di Viaggio
- Ricongiungimento Familiare con il permesso di soggiorno per richiesta asilo
- Conversione del Permesso per Minori Stranieri Non Accompagnati
- Certificato di Rifugiato e Permesso UE per Lungo Soggiornanti
- Accesso a Studi, Lavoro, Sanità e Prestazioni Sociali
- Cittadinanza Italiana per Rifugiati
- Scarica il modello C3 per rifugiati
- Domande frequenti
Questo permesso assicura la legalità della permanenza sul territorio nazionale durante l’intero processo di valutazione, fino alla decisione finale della Commissione Territoriale o, in caso di ricorso, del Tribunale, come previsto dall’art. 4 del D.lgs 142/2015.
Questa guida completa illustra ogni fase del processo:
- dalla presentazione della domanda al colloquio,
- fino ai diritti riconosciuti e alle prospettive per chi ottiene lo status di rifugiato.
Cos’è lo Status di Rifugiato e la Protezione Internazionale
Lo status di rifugiato, elemento fondante della protezione internazionale, viene riconosciuto a chi dimostra un fondato timore di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza a un determinato gruppo sociale, sulla base della Convenzione di Ginevra del 1951 e della normativa europea recepita in Italia con il D.Lgs. 251/2007.
Il riconoscimento di questo status è di competenza della Commissione Territoriale, che valuta la domanda dopo un’analisi approfondita della situazione personale del richiedente.
Come fare Richiesta Asilo in Italia
Il primo passo per ottenere la protezione internazionale è manifestare la volontà di inoltrare la domanda alle autorità competenti. I canali disponibili sono molteplici:
- Presentarsi direttamente presso l’Ufficio Immigrazione della Questura;
- Farsi assistere da un Avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione;
- Rivolgersi a ONG, associazioni o comunità di accoglienza.
Dopo aver espresso la volontà di richiedere asilo, si viene convocati in Questura per avviare la procedura formale, che prevede la compilazione del modello C3.
Formalizzare la Domanda con il Modello C3
Il modello C3 rappresenta il modulo ufficiale attraverso cui vengono raccolti i dati personali, familiari e una descrizione dettagliata dei motivi che impediscono il ritorno nel Paese d’origine.
Questa dichiarazione, fondamentale per la valutazione della domanda, deve essere precisa e veritiera.
Le Questure mettono spesso a disposizione mediatori culturali per facilitare la compilazione e la comprensione della modulistica.
Il Colloquio con la Commissione Territoriale
Dopo aver completato la formalizzazione della domanda, il richiedente viene convocato per un colloquio personale davanti alla Commissione Territoriale.
Si tratta di un passaggio cruciale, durante il quale vengono approfonditi i motivi del richiedente, le circostanze personali e il rischio effettivo di subire persecuzioni in caso di ritorno nel Paese d’origine.
L’esito di questo colloquio è determinante per il riconoscimento della protezione.
Permesso di Soggiorno Asilo: Validità, Rinnovo e Status Giuridico
Durata e Rinnovo del Permesso per richiesta asilo
Il permesso di soggiorno per richiesta asilo ha validità di sei mesi ed è rinnovabile fino alla conclusione del procedimento.
Lo status di richiedente asilo non si perde con la scadenza del documento: la persona è tutelata fino alla decisione definitiva.
Per rinnovare il permesso, bisogna rivolgersi alla Questura del Comune di domicilio o residenza, presentando un valido titolo di soggiorno (contratto di affitto o dichiarazione di ospitalità).
Le modalità di prenotazione e rinnovo cambiano a seconda della città (PEC, sportello diretto, portali online, prenota facile Questura).
Diritto al Lavoro: posso lavorare con la richiesta di asilo?
Dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda di asilo, il richiedente ha diritto di lavorare regolarmente in Italia, sia in forma subordinata che autonoma.
Questa possibilità è indicata sul permesso di soggiorno e garantisce l’accesso al mondo del lavoro con piena legittimità, compresa la stipula di contratti e l’accesso ai servizi per l’impiego.
Scopri gli altri permessi di soggiorni che consentono di lavorare.
Iscrizione Anagrafica e Accesso ai Servizi
Il permesso per richiesta asilo consente l’iscrizione all’anagrafe comunale, necessaria per ottenere la residenza e accedere a numerosi servizi tra cui sanità, scuola, prestazioni assistenziali e pubblici impieghi, qualora dovesse essere riconosciuta la protezione.
Viaggiare con il permesso di soggiorno per richiesta asilo e Titolo di Viaggio
La libertà di spostamento è limitata al territorio nazionale.
Il richiedente asilo non può viaggiare o soggiornare in altri Paesi dell’Unione Europea, salvo casi di gravi motivi umanitari che prevedono una specifica autorizzazione dalla Questura e il rilascio di un titolo di viaggio.
Quando viene riconosciuto lo status di rifugiato, lo Stato italiano è tenuto a rilasciare un documento equipollente al passaporto, questo documento si chiama: Titolo di Viaggio per rifugiati.
Divieto di Rientro nel Paese d’Origine
Tutte le persone che hanno presentato domanda di asilo non possono tornare nel Paese di provenienza, nemmeno temporaneamente.
Tale divieto tutela l’integrità della procedura e della richiesta di protezione internazionale.
Ricongiungimento Familiare con il permesso di soggiorno per richiesta asilo
Chi ottiene il permesso di soggiorno per asilo politico può accedere al ricongiungimento familiare con procedure agevolate (ma non può farlo chi è ancora titolare della richiesta di asilo).
I familiari che possono essere ricongiunti secondo la normativa vigente includono:
- Il coniuge
- I figli minori, anche adottati, affidati o in tutela (non sposati e a carico)
- I figli maggiorenni, se totalmente invalidi e a carico
- I genitori, in presenza di particolari restrizioni
Per i titolari di status di rifugiato, non sono richiesti i requisiti di reddito e alloggio solitamente previsti per altre categorie di permesso di soggiorno.
Se un familiare è già presente in Italia, anche senza permesso regolare, può richiedere un permesso di soggiorno per motivi familiari.
Conversione del Permesso per Minori Stranieri Non Accompagnati
Per i minori stranieri non accompagnati è prevista una tutela rafforzata.
In caso di rigetto della domanda di asilo, il permesso può essere convertito in permesso per motivi di studio, lavoro subordinato o autonomo, o per esigenze sanitarie anche dopo il compimento della maggiore età, a precise condizioni procedurali e tempi stabiliti dalla legge.
Certificato di Rifugiato e Permesso UE per Lungo Soggiornanti
La Commissione Territoriale, in caso di riconoscimento dello status di rifugiato, rilascia un certificato ufficiale che ne attesta la condizione.
Inoltre, il possessore di permesso per asilo politico può successivamente richiedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. In questo caso, il nuovo titolo riporterà un’annotazione che attesta la protezione internazionale riconosciuta dall’Italia e tiene conto del periodo di soggiorno già maturato dalla data di presentazione della domanda.
Accesso a Studi, Lavoro, Sanità e Prestazioni Sociali
Il permesso di soggiorno per asilo politico consente:
- l’iscrizione a scuole e università,
- l’accesso al lavoro sia subordinato che autonomo,
- l’accesso al pubblico impiego,
- l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale,
- il diritto ad alcune prestazioni assistenziali INPS (come l’assegno sociale e l’assegno di maternità).
Cittadinanza Italiana per Rifugiati
Per i titolari dello status di rifugiato è previsto un percorso agevolato per la richiesta di cittadinanza italiana: basta una residenza legale di cinque anni, dimezzando i tempi rispetto alle regole ordinarie.
Scarica il modello C3 per rifugiati
Vuoi conoscere il modello C3 che dovrai compilare in Questura per la richiesta di asilo? Scaricalo qui.
Vuoi ottenere la cittadinanza italiana per rifugiati? Scopri come fare, leggi il mio articolo
Domande frequenti
Permesso di soggiorno per Asilo
Sì, è possibile lavorare dopo 60 giorni dalla presentazione della domanda di protezione internazionale, così come previsto dalla normativa vigente.
No, il permesso consente di spostarsi solo sul territorio italiano, ad esclusione di particolari ipotesi in cui siano riconosciuti motivi umanitari.
No, è necessario attendere il riconoscimento dello status di protezione. Una volta ottenuto, sarà possibile ricevere un titolo che consente anche attività lavorative.
È possibile rinunciare in qualsiasi momento presentandosi in Questura per formalizzare la revoca. Una volta concluso l’iter di rinuncia, verrà restituito il passaporto eventualmente trattenuto.
In base al Regolamento di Dublino, il Paese competente per l’esame della domanda resta quello in cui è stata presentata per prima. Un secondo Stato membro, quindi, molto probabilmente non esaminerà la nuova richiesta e ne disporrà il trasferimento in Italia.
Il permesso di soggiorno per richiesta asilo ha una validità di sei mesi ed è rinnovabile fino alla decisione definitiva sulla domanda di protezione internazionale.
Sì, con questo permesso è possibile iscriversi all’anagrafe del Comune di domicilio e ottenere la residenza.
Lo status di rifugiato è riconosciuto a chi, avendo ben fondato timore di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, non può o non vuole beneficiare della protezione del proprio Paese di origine.
Il titolare dello status di rifugiato può richiedere il ricongiungimento per coniuge, figli minori a carico e, con alcune restrizioni, per figli maggiorenni invalidi e genitori.
No, il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, protezione internazionale o motivi umanitari è esentato dal pagamento del contributo normalmente previsto per altri tipi di permesso.
I rifugiati possono presentare domanda di cittadinanza italiana dopo cinque anni di residenza legale continuativa sul territorio nazionale, periodo dimezzato rispetto alle condizioni ordinarie.
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Questo articolo è stato scritto da:
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it
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