Reati procedibile d’Ufficio e a querela di parte: quali le differenze?

I reati perseguibili d’Ufficio sono quei reati che, anche in assenza di querela di parte, vengono comunque perseguiti dall’Autorità Giudiziaria e sono quei reati ritenuti più gravi dall’ordinamento italiano e dal codice penale.

In particolare i reati procedibili d’ufficio richiedono una denuncia e si differenziano, invece, dai reati procedibili a querela di parte, che richiedono una denunci-querela.

La querela, a differenza della denuncia, contiene la specifica richiesta della persona offesa di ottenere la punizione del soggetto che ha commesso il fatto illecito penalmente rilevante nei suoi confronti.

La denuncia, invece, contiene la “semplice” notizia che è stato commesso un reato.

In alcuni casi, spesso, ci troviamo di fronte a denunce-querele che riguardano reati perseguibili d’ufficio, in questo caso, l’eventuale rimessione della querela da parte della persona offesa non comporta l’automatica dichiarazione della formula assolutoria “non doversi procedere” per difetto di condizioni di procedibilità, in quanto, trattandosi di un reato perseguibile d’ufficio il procedimento seguirà comunque il suo corso e, quindi, occorrerà dimostrare l’innocenza.

I reati di seguito elencati possono essere commessi anche cumulativamente: per esempio con il reato di violenza sessuale potrebbero esserci di altri reati, come le lesioni personali, minacce e ingiurie ecc. In questi casi la pena da applicare viene stabilita secondo dei parametri previsti dalla legge e secondo l’apprezzamento del giudice (non vengono sommate aritmeticamente tutte le pene di tutti i reati commessi e pertanto alla fine verrà applicata una pena globale minore).

reati procedibili d’ufficio

ART. 572 c.p.: MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA:
Se qualcuno viene maltrattato in famiglia, da intendersi famiglia in senso lato (anche convivenze, altri familiari) e si richiedono comportamenti ripetuti nel tempo; anche la violenza psicologica rientra nel reato di maltrattamenti.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 612 c.p.: MINACCIA:

Se qualcuno viene minacciato in modo grave (p.e. di morte) o con armi.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 582 c.p.: LESIONE PERSONALE:
Lesione fisica e psichica con prognosi superiore a 20 giorni.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 583 c.p.: CIRCOSTANZE AGGRAVANTI  LESIONE PERSONALE:
Lesione fisica e psichica grave o gravissima.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 583 bis c.p.: PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI:
Lesione ai genitali femminili e varie pratiche di mutilazione genitale (clitoridectomia, escissione e infibulazione).
Procedere con una DENUNCIA


ART. 610 c.p.: VIOLENZA PRIVATA:
Se una persona viene costretta con violenza o minaccia a fare o omettere qualcosa, ad esempio: dover andare con qualcuno, non poter uscire ecc.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 629 c.p.: ESTORSIONE:
Se una persona viene costretta con violenza o minaccia a fare o omettere qualche cosa, procurando a sé un danno, mentre l’autore del reato procura a se stesso un ingiusto profitto, ad esempio: firmare un contratto, donare qualcosa, ecc.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 609 c.p.: VIOLENZA SESSUALE:
Chiunque con esplicito consenso o con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, compie atti sessuali con un minore fino ai 14 anni.
Chiunque commette atti di violenza sessuale di gruppo. La violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza.
Procedere con una DENUNCIA


ART: 612 –bis StGB: “STALKING” (ATTI PERSECUTORI):
Chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta un minore o una persona con disabilità in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
Procedere con una DENUNCIA


ART. 575 c.p.: OMICIDIO:
Se si cagiona la morte della persona in modo doloso.
Procedere con una DENUNCIA

Reati procedibili a querela di parte

ART. 594 c.p.: INGIURIA – oggi depenalizzata
Se una persona viene lesa nel suo onore o decoro (per es. nei suoi confronti vengono usate parolacce o espressioni offensive, ovvero viene offesa tramite comunicazioni telefoniche o scritte, ad es. lettera).
Procedere con una QUERELA (entro 90 giorni)

ART. 612 c.p.: MINACCIA:
Se qualcuno viene minacciato.
Procedere con una QUERELA (entro 90 giorni)

ART. 581 c.p.: PERCOSSE:
Se qualcuno viene percosso e dal fatto non deriva una malattia.
Procedere con una QUERELA (entro 90 giorni)

ART. 582 c.p.: LESIONE PERSONALE:
Lesione fisica e psichica.
Procedere con una QUERELA (entro 90 giorni) se le lesioni procurate hanno una prognosi inferiore a 20 giorni.

ART. 660 c.p.: MOLESTIA O DISTURBO ALLE PERSONE:
Se qualcuno viene molestato in un luogo pubblico o per telefono.
Procedere con una QUERELA (entro 90 giorni)

ART. 609-bis c.p.: VIOLENZA SESSUALE:
se una persona viene costretta con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità a compiere o subire atti sessuali, ovvero se una persona induce un’altra a compiere o subire atti sessuali.
Procedere con una QUERELA (entro 180 giorni), successivamente non potrà essere più ritirata.

ART: 612 –bis: “STALKING” (ATTI PERSECUTORI):
Chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, tanto da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
Procedere con una QUERELA (entro 180 giorni).

Default image
Avv. Francesco Lombardini
Avvocato Francesco Lombardini - Studio Legale Cesena (FC) Diritto Civile | Diritto Penale | Diritto Immigrazione | Consulenza e Assistenza Legale Forlì-Cesena 📞 + 39 338 9355808 📍Viale G. Carducci, 107 - Cesena (FC) 📲www.avvocatofrancescolombardini.it