Rinnovo Permesso di Soggiorno

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Come avviene il Rinnovo del Permesso di Soggiorno? Cosa fare quando ci troviamo di fronte alla scadenza del Permesso di soggiorno? Nell’articolo di oggi affrontiamo proprio questo tema.

Abbiamo parlato ampiamente del Permesso di Soggiorno e del Permesso di Soggiorno illimitato.
Se non l’hai ancora fatto ti consiglio infatti di andarti a leggere tutte le guide che abbiamo scritto in merito, ad esempio quella sul preavviso di rigetto permesso di soggiorno o quello sulla scadenza del Permesso di Soggiorno illimitato.

Se ora invece vuoi scoprire tutto sul Rinnovo del Permesso di Soggiorno, leggi attentamente questo articolo.

Rinnovo Permesso di Soggiorno

In via generale la normativa prevede che lo straniero, al momento del rinnovo, debba essere in possesso degli stessi requisiti previsti per l’ingresso.

Il procedimento di rinnovo tiene quindi conto di questi importanti fattori:

- I tempi della richiesta
- Il requisito di reddito per il Permesso di Soggiorno.
- L’esistenza di condanne per i reati ostativi all’ingresso

Hai bisogno di aiuto per il rinnovo del permesso di soggiorno?

In cosa consiste esattamente il rinnovo del permesso di soggiorno

Il rinnovo del permesso di soggiorno è il rilascio al cittadino straniero di un nuovo permesso di soggiorno di durata “non superiore a quella stabilita con il rilascio iniziale, fatti salvi i diversi termini previsti dal Testo Unico e dal suo Regolamento d’Attuazione” (art.5, comma 4, T.U. Immigrazione).

Il rinnovo è subordinato al fatto che alla data di scadenza sussistano tutte le condizioni ed i requisiti che determinarono il primo rilascio.

Quando va richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno?

Il rinnovo deve essere chiesto al Questore della provincia in cui dimora lo straniero almeno 60 giorni prima della scadenza (art.5, comma 4, T.U. Immigrazione).

Ma attenzione: 

  • Se sono decorsi più di 60 giorni dalla data di scadenza del permesso di soggiorno, senza che sia stata fatta domanda di rinnovo, potrà essere disposta l’espulsione (art.13, comma 2, lettera b) T.U. Immigrazione)
  • Se viene presentata entro e non oltre i 60 giorni dalla data di scadenza del titolo, la domanda dovrà essere comunque esaminata ed un provvedimento di espulsione amministrativa potrà essere disposto solo se mancano i requisiti richiesti per l’ingresso ed il soggiorno.

NOTA BENE

Il Decreto Legge n.18/20 c.d. “Cura Italia” (convertito dalla legge n.27/20), come modificato dal D.L. n.125/20 (legge n.159/20) e dal D.L. n.2/21 (legge n.29/21), emanato in seguito alla emergenza sanitaria da COVID -19, ha previsto che tutti i permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini di Paesi terzi e scaduti dopo il 31 gennaio 2020, data in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza, conservano la loro validità fino al 30 aprile 2021

Quindi fino a tale data i cittadini stranieri titolari di un permesso di soggiorno scaduto in virtù della sopraccitata proroga sono regolarmente soggiornanti in Italia e possono esercitare tutti i diritti collegati al possesso del loro titolo al soggiorno indipendentemente dalla formalizzazione della richiesta di rinnovo dello stesso nei termini richiesti dalla legge (massimo 60 giorni dopo la scadenza).

Il requisito del reddito

Abbiamo scritto una guida dedicata al Reddito Permesso di Soggiorno.

Ai fini della valutazione del reddito le Questure devono considerare la storia lavorativa passata dell’interessato e la prospettiva di lavoro futura e quindi non possono procedere ad una valutazione automatica delle risorse sufficienti legata ai parametri previsti dall’importo annuo dell’assegno sociale.

Redditi da lavoro nero

Anche i redditi provenienti da lavoro nero possono essere ritenuti utili per il rinnovo del permesso di soggiorno.

In questo caso, però, le modalità del rinnovo, stante i lunghi tempi di attesa per l’accertamento da parte degli uffici competenti (INPS, INAIL, etc) sono discrezionali e variano da Questura a Questura.

Redditi dei familiari

Nel valutare il reddito per il rinnovo del permesso di soggiorno si dovrà tenere in considerazione anche dei redditi complessivi del nucleo familiare.

Malattia o infortunio

Il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno in mancanza di lavoro trova smentita anche in relazione a situazioni che non sono imputabili al lavoratore immigrato come in caso di malattia o infortunio prolungati.

L’art.8, co.1, della Convenzione O.I.L. n.97 del 1949 impedisce il rinvio nel paese di provenienza in caso di sopravvenuta impossibilità di lavorare causata da malattia o infortunio.

L’esistenza di condanne per i reati ostativi all’ingresso 

Al momento del rinnovo del permesso di soggiorno la Questura dovrà prendere in considerazione la sussistenza di eventuali reati ostativi al rinnovo del titolo.

La valutazione però dovrà tenere conto:

  • dell’attualità e concretezza dell’eventuale pericolosità sociale in caso di condanne ostative e della situazione familiare
  • l’esistenza di legami con il paese d’origine
  • l’anzianità della presenza in Italia, in caso di titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato che abbiano effettuato il ricongiungimento familiare.

I motivi ostativi al rinnovo sono:

  • pericolosità per l’ordine pubblico e la sicurezza dello stato (anche x stati area Schengen)
  • condanne, anche con sentenza non definitiva, per uno dei reati previsti dagli articoli 380 commi 1 e 2 del CPP, anche se la sentenza è stata emessa a seguito di patteggiamento, oppure per reati legati agli stupefacenti, la libertà sessuale, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la prostituzione, lo sfruttamento dei minori
  • condanne definitive per la violazione delle norme sul diritto d’autore.

La riabilitazione penale

Di fondamentale importanza è l’intervenuta riabilitazione ai sensi dell’art. 178 del codice penale.

E’ possibile presentare istanza di riabilitazione (tramite l’ausilio di un Avvocato) quando siano decorsi almeno tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o sia in altro modo estinta, e il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta; il termine si allunga ad otto anni qualora sia stata contestata l’aggravante della recidiva o a dieci anni se il condannato sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Scopri come la riabilitazione penale ti può aiutare anche nella domanda di cittadinanza.

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Il permesso di soggiorno può essere rinnovato se il cittadino straniero si allontana dal territorio italiano?

Il permesso non potrà essere rinnovato qualora il cittadino straniero ha lasciato il territorio Italiano per:

  • un periodo continuativo superiore a 6 mesi o, 
  • per i permessi di durata almeno biennale, per un periodo continuativo superiore alla metà del periodo di validità del permesso di soggiorno, 

salvo che l’interruzione sia dovuta all’adempimento degli obblighi militari o altri gravi e comprovati motivi (art.13, comma 4, d.P.R. n.394/99 e succ. mod., Regolamento di Attuazione al Testo Unico sull’Immigrazione).

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Conclusioni Rinnovo Permesso di Soggiorno

Il tema del Permesso di Soggiorno è veramente ampio e ci sono tantissimi aspetti da tenere in considerazione per commettere errori e non incorrere in sanzioni.

Per questo ti consiglio di leggere attentamente tutte le guide che ho scritto su questo argomento.
Eccone qui riassunte alcune:

Puoi trovare tutte le altre all’interno del mio Blog.

Con l’articolo di oggi invece, spero di averti chiarito ogni subbio sul Rinnovo del Permesso di Soggiorno.

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Avv. Francesco Lombardini
Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it
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