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Test lingua italiana B1 cittadinanza italiana

Test lingua italiana B1 per cittadinanza italiana

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Con il decreto sicurezza del 2018 è obbligatorio conoscere la lingua italiana per presentare la domanda di cittadinanza italiana.

La prova di conoscenza della lingua italiana viene accertato tramite il superamento di un test lingua italiana b1 cittadinanza italiana.

Il grado di conoscenza della lingua italiana che viene richiesto è di livello B1 (Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER): si tratta di un livello intermedio in cui vengono valutate le conoscenze di base sufficienti della lingua italiana.

Il test di lingua italiana è obbligatorio sia per l’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio (art. 5) che per la cittadinanza per residenza (art. 9).

Ecco che cosa ha introdotto il decreto sicurezza: 

1. La concessione della cittadinanza italiana ai sensi degli articoli 5 e 9 è subordinata al possesso, da parte dell’interessato, di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).
 
A tal fine, i richiedenti, che non abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’articolo 4-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 o che non siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del medesimo decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono tenuti, all’atto di presentazione dell’istanza, ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; ovvero a produrre apposita certificazione rifasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteti e della Cooperazione Internazionale o dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca’‘».
 

Indice

Livello B1: conoscenza della lingua italiana per la domanda di cittadinanza italiana

II livello B1 di conoscenza della lingua italiana consiste in un livello intermedio che permette al cittadino straniero di far fronte alle normali esigenze di vita quindi:

  • sostenere conversazioni semplici su argomenti noti o di interesse,
  • comprendere trasmissioni radiofoniche e televisive su argomenti di attualità o temi di interesse personale o professionale, 
  • comprendere di testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro, la scrittura di testi semplici su argomenti noti o di interesse.

Per poter presentare domanda di cittadinanza italiana, il richiedente deve dimostrare il proprio livello di conoscenza della lingua italiana tramite:

  • il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o privato riconosciuto dal Ministero degli affari esteri (MAECI) o dal Ministero dell’istruzione (MIUR);
  • il possesso di un titolo di studio rilasciato da istituti d’istruzione riconosciuti dal MAECI (scuole italiane all’estero) costituisce attestazione della conoscenza linguistica richiesta dalla norma;
  • apposita certificazione della lingua, rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero degli affari esteri o dal Ministero dell’istruzione. 

Chi non deve fare il test lingua italiana b1 cittadinanza italiana?

Non devono dimostrare la conoscenza della lingua italiana i cittadini stranieri che:

  • hanno sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’art. 4-bis del TU in materia di immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998);
  • sono titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, trattandosi di situazioni per le quali la legge già presuppone una valutazione di conoscenza della lingua italiana
  • sono in possesso di un titolo di studio.

Accordo di integrazione

Che cos’è l’accordo di integrazione?

L’accordo di integrazione riguarda tutti i cittadini stranieri che hanno più di 16 anni, che entrano in Italia per la prima volta e che richiedono un permesso di soggiorno della durata non inferiore ad un anno.

Questo accordo di integrazione consiste in un sistema di attribuzione di crediti, di cui 16 sono assegnati all’atto della firma.

La conoscenza della lingua e della cultura italiana rappresentano l’elemento centrale dell’Accordo di integrazione: con la sottoscrizione dell’Accordo lo straniero si impegna ad acquisire una conoscenza della lingua italiana parlata equivalente almeno al livello A2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Sono esenti dall’accordo di integrazione i cittadini stranieri affetti da patologie e i disabiliti, nonché i minori non accompagnati (affidati o sottoposti a tutela) e le vittime della tratta di persone, di violenza o di grave sfruttamento.

L’accordo di integrazione non deve essere sottoscritto dai titolari di un permesso di soggiorno per asilo o di richiesta di asilo, oppure di un permesso di soggiorno per motivi familiari o ancora di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Infine non devono sottoscrive l’accordo di integrazione neanche i titolari della carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’Unione europea o di un altro permesso di soggiorno, nel caso il titolare abbia esercitato il diritto al ricongiungimento familiare. 

Come funzionano i crediti nell’accordo di integrazione?

Per ottenere i 16 crediti iniziali, lo straniero deve dimostrare di aver frequentato la sessione di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia: questa sessione ha una durata variabile e si svolge presso gli Sportelli Unici per l’immigrazione delle Prefetture.

La conoscenza della lingua italiana comporta l’ottenimento di 24 crediti.

L’accordo di integrazione, pertanto, esonera il cittadino straniero dal dover svolgere il test di lingua italiana B1 per la cittadinanza italiana! 

Verifica dell’accordo di integrazione

Al termine del biennio lo Sportello Unico per l’immigrazione verifica il corretto adempimento dell’accordo di integrazione: l’interessato deve allegare tutta la documentazione necessaria a dimostrare l’ottenimento dei crediti tra cui la certificazione relativa alla conoscenza della lingua italiana.

In alternativa, il cittadino straniero può richiedere allo Sportello Unico per l’Immigrazione di essere sottoposto ad un test per l’accertamento della conoscenza della lingua italiana. 

Permesso di soggiorno illimitato di lungo periodo UE e cittadinanza italiana

Chi è titolare di un permesso di soggiorno illimitato Ue di lungo periodo non deve fare il test di lingua italiana per la cittadinanza italiana, poiché l’ottenimento di quel tipo di permesso di soggiorno è già subordinato al superamento da parte del richiedente di un test di conoscenza della lingua italiana (art. 1, comma 22, lett. i).

Questo permesso di soggiorno illimitato richiede la conoscenza della lingua italiana accertata con specifica certificazione degli enti certificatori o diploma di scuola secondaria di 1° o 2° grado oppure con uno test della lingua di livello A2 da superarsi nei CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti).

Quindi il cittadino straniero titolare di carta di soggiorno illimitata o permesso di soggiorno di ungo periodo UE non deve fare il test di italiano b1 per la domanda di cittadinanza italiana. 

Permesso di soggiorno illimitato CE

Prima del 2014 il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo veniva rilasciato con la dicitura CE.

Dal 2009 è obbligatorio il TEST A2 italiano per ottenere il permesso illimitato CE, pertanto anche i possessori di questa carta di soggiorno hanno superato la prova di italiano.

Questo significa che se avete ottenuto la carta di soggiorno con la dicitura CE tra il 2009 e il 2014 è necessario aggiornare in permesso illimitato UE

La Carta di soggiorno per stranieri a tempo indeterminato

La vecchia Carta di Soggiorno per Stranieri può avere lo stesso valore del permesso di soggiorno illimitato UE ai fini della conoscenza della lingua italiana per la domanda di cittadinanza?

La risposta è no!!

Solo il permesso illimitato UE (plastificato) richiede la conoscenza della lingua italiana e quindi il superamento del test di italiano di livello A2. 

Carta di soggiorno per il familiare cittadino dell’Unione

Questo tipo di permesso non deve essere confuso con il permesso di soggiorno illimitato o vecchia carta di soggiorno. Questa carta di soggiorno viene rilasciata ai familiari stranieri di cittadini italiani e, pertanto, richiedere il certificato di conoscenza della lingua italiana b1 per la cittadinanza italiana.

Attestazione di soggiorno o iscrizione cittadino comunitario

Anche in questo caso occorre il certificato di conoscenza della lingua italiana per la domanda di cittadinanza.

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Titolo di studio

Il possesso di un titolo di studio esonera il cittadino straniero dal dover svolgere il test b1 di lingua italia per la domanda di cittadinanza italiana.

Ma quali sono i titoli di studio che sono ritenuti validi dal Ministero?

Scopriamoli in

  • Laurea magistrale
  • Licenza elementare
  • Diploma scuola secondaria di primo grado
  • Diploma scuola secondaria superiore
  • Istruzione e formazione professionale IFP 

Certificato di conoscenza della lingua italiana (ente pubblico/parificato)

Deve trattarsi di un Istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all’estero, riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 

Certificato di conoscenza della lingua italiana (ente privato)

Università per stranieri di Perugia, dell’Università per stranieri di Siena, dell’Università di Roma Tre e della Società Dante Alighieri.

Come dimostrare il possesso del titolo di studio o certificazione?

Se titolo di studio o la certificazione sono rilasciati da un ente pubblico, il cittadino straniero dovrà allegare un’autocertificazione mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, dovrà allegare una copia autentica.

Quali Università rilasciano le certificazioni da allegare alle domande di cittadinanza?

Cittadinanza Italiana in 24 mesi (2 anni): nuova legge!

Sono diversi gli enti accertatori che permettono ai cittadini stranieri di ottenere la certificazione di conoscenza della lingua italiana:

Come viene svolto l’esame di lingua italiano B1 per la cittadinanza italiana?

È costituito di 4 parti, da affrontare insieme, in una sola sessione:

  • Ascoltare (comprensione di testi orali)
  • Leggere e Scrivere (comprensione di brevi testi scritti)
  • Usi dell’italiano (comprensione degli usi dell’italiano in contesti comunicativi quotidiani e produzione di brevi e semplici testi scritti)
  • Comunicazione faccia a faccia

Quanto dura la prova?

La prova dura dura 2h 30 min., più 10 minuti per la prova di Comunicazione faccia a faccia.

Quanto tempo occorre per conoscere il risultato della prova?

La correzione degli elaborati richiede circa un periodo minimo di 45 giorni.

Una volta superato l’esame verrà stampato un cartoncino-certificato che potrà essere portato in Prefettura per il prosieguo delle pratiche di cittadinanza.

Il nuovo esame B1 per la cittadinanza italiana ai tempi del Covid 19

L’emergenza COVID-19 ha inciso negativamente anche sulle modalità di svolgimento degli esami per ottenere l’attestato di conoscenza della lingua straniera per i cittadini extracomunitari, rendendo necessario per lo Stato adottare delle limitazioni per garantire distanze e sicurezza.

Fino all’emergenza covid la prova B1 cittadinanza viene somministrata solo oralmente.

Quale sono le conseguenze in caso di mancata indicazione del titolo di studio, certificato di lingua o permesso illimitato?

Se lo straniero omette di allegare la documentazione richiesta o, peggio ancora, non possiede i certificati richiesti perché non conosce la lingua italiana, tutte le istanze di cittadinanza per matrimonio e di cittadinanza per residenza presentate dal 5 dicembre 2018 in poi saranno dichiarate inammissibili.

Qualora invece le domande sono già state presentate la Prefettura provvederà ad inviare una comunicazione di inammissibilità previo preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10 bis della legge 241/1990.

Questo Test b1 vale per tutti quelli che hanno fatto la domanda di cittadinanza?

No! Vale solo per le nuove domande di cittadinanza per matrimonio e residenza, non per quelle prima della legge di Salvini.

Questo articolo è stato scritto da:

AVV. FRANCESCO LOMBARDINI

Avvocato del Foro di Forlì-Cesena • Fondatore e Titolare del sito avvocatofrancescolombardini.it 

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